Category: Cile


Regia di Pepa San Martín. Un film Da vedere 2016 con Julia LübbertMariana LoyolaAgustina MuñozEmilia OssandónDaniel MuñozCast completo Titolo originale: Rara. Genere Commedia drammatica, – CileArgentina2016durata 90 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Nomad Film. – MYmonetro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cile, Vina del Mar. Sara, tredici anni, vive con la sorella minore Catalina, con sua madre Paula e con Lia, la compagna della madre. La loro è una quotidianità serena e spensierata, fino a quando l’adolescenza di Sara non solleva in lei dei problemi. Il confronto con i compagni, l’ansia di farsi accettare dai ragazzi, la paura di venir giudicata, alimentano in Sara un’inquietudine crescente. Le cose si complicano quando il padre tenta, allora, di ottenere la custodia delle figlie.
L’inquietudine della protagonista è il motore del film, come racconta il primo lungo piano sequenza all’interno della scuola, ma viene pian piano messo in prospettiva dalla battaglia legale tra il padre e la madre: qualcosa di molto più grande della ragazzina, che la supera e la esclude, ma nasce sul terreno fertile del suo smarrimento.

 Rara - Una strana famiglia
(2016) on IMDb

Regia di Patricia Riggen. Un film con Antonio BanderasRodrigo SantoroJuliette BinocheJames BrolinÓscar NúñezCast completo Genere Drammatico, – USACile2015durata 120 minuti. distribuito da Warner Bros Italia.

Il film è basato sulla vera storia del salvataggio dei 33 minatori cileni intrappolati mezzo miglio sotto la superficie della miniera di San Jose, per 69 giorni. La pellicola racconterà il cedimento della miniera e gli sforzi delle squadre di soccorso. La sceneggiatura è stata scritta con l’aiuto dei minatori e i produttori hanno assicurato che la pellicola conterrà dei dettagli che non sono mai stati resi pubblici.

 The 33
(2015) on IMDb

Locandina Post MortemUn film di Pablo Larrain. Con Alfredo Castro, Antonia Zegers, Jaime Vadell, Amparo Noguera, Marcelo Alonso. Drammatico, durata 98 min. – Cile, Messico, Germania 2010. – Archibald Enterprise Film uscita venerdì 29 ottobre 2010. MYMONETRO Post Mortem * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Santiago del Cile, 1973. Mario Corneo lavora come funzionario presso l’obitorio. Trascrive a macchina le autopsie. Si innamora di una ballerina di cabaret, Nancy, sua vicina di casa. Ma sono i giorni del colpo di stato, l’obitorio si riempie di cadaveri, della casa e della famiglia di Nancy non rimangono tracce. La ragazza si nasconde nel cortile della casa di Mario, che le porta il cibo e le sigarette. Intanto, all’obitorio, i morti riempiono le sale, i corridoi, le scalinate dell’ospedale.
Il cileno Pablo Larrain dà nuovamente prova, dopo Tony Manero, di una capacità di racconto ammirabile, perché inedita ed efficace. Il protagonista è ancora Alfredo Castro, figura ambigua, tra obbedienza e umanità (rispetto alla tragedia in atto), sentimento e istinto (nel rapporto con Nancy, e fino all’epilogo), mondo dei vivi e terra dei morti. Un essere che appartiene da subito all’universo del Post Mortem che dà al film il titolo e diversi significati. La sua esistenza squallida, priva di qualsivoglia slancio vitale, si movimenta un giorno al contatto con la morte, scuotendo improvvisamente anche il film intero e ridisegnandone le coordinate. 

 Post Mortem
(2010) on IMDb

Regia di Pablo Larraín. Un film Da vedere 2016 con Luis GneccoGael García BernalMercedes MoránDiego MuñozPablo DerquiCast completo Titolo originale: Neruda. Genere BiograficoDrammatico, – ArgentinaCileSpagnaFrancia2016durata 107 minuti. Uscita cinema giovedì 13 ottobre 2016 distribuito da Good Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,63 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

1948, la Guerra Fredda arriva in Cile. Il Senatore Pablo Neruda accusa il governo di tradire il Partito Comunista. È messo sotto accusa dal Presidente González Videla e diventa il ricercato numero 1 inseguito dal Prefetto della Polizia, Oscar Peluchonneau, che dà il via a una caccia all’uomo, ossessiva per lui, un gioco per Neruda. Traendo ispirazione dai drammatici eventi della sua vita da fuggitivo, Neruda scrive la sua epica raccolta di poesie, Canto General . Quello del regista Larraín e dello sceneggiatore Guillermo Calderón ( Il Club ) è un gioiello di cinema acuto, visionario e originale nel giocare con realismo e finzione, con Storia e Leggenda, filosofico nell’indagare la storia un Paese attraverso le sue fazioni opposte. Non ci sono eroi senza cattivi, e il cattivo deve la sua ragione d’essere all’eroe.

 Neruda
(2016) on IMDb

Regia di Pablo Larraín. Un film Da vedere 2015 con Roberto Farías (I)Antonia ZegersAlfredo CastroAlejandro GoicAlejandro SievekingCast completo Titolo originale: El Club. Genere Drammatico, – Cile2015durata 98 minuti. Uscita cinema giovedì 25 febbraio 2016 distribuito da Bolero Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,66 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una casa di una cittadina costiera del Cile dove vivono, assistiti da una suora, 4 anziani preti, arriva un nuovo padre. Un uomo dalla strada lo accusa di avere abusato di lui bambino. Il prete si spara. Un giovane gesuita, incaricato di indagare sul suicidio, scoperchia i crimini e i vizi di tutti. Al suo 5° film, magistralmente scritto con Guillermo Calderón e Daniel Villalobos, Larraín ritorna alla potente vivisezione del “legno storto dell’umanità”. La citazione d’apertura della Genesi (“E Dio fece la luce e vide che era cosa buona e separò la luce dalle tenebre”) è antifrastica: come la fotografia polverosa e umbratile di Sergio Armstrong, la realtà per Larraín è tenebrosa. Anche la nuova chiesa di papa Francesco vuole ripulirsi, ma non riesce a infrangere il tabù della pubblica verità. Come Il caso Spotlight , Oscar 2016, affronta il tema scottante dei preti cattolici degenerati, ma quello lo descrive dall’esterno, questo affonda il coltello nella piaga mostrandoci i volti e aprendo le psiche di carnefici e vittime. Orso d’argento a Berlino 2015 e nomination come miglior film al Golden Globe 2016.

 Il club
(2015) on IMDb

Regia di Pablo Larraín. Un film Da vedere 2016 con Natalie PortmanPeter SarsgaardGreta GerwigBilly CrudupJohn HurtRichard E. GrantCast completo Titolo originale: Jackie. Genere Biografico, – USACile2016durata 91 minuti. Uscita cinema giovedì 23 febbraio 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,51 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Tutto si svolge nei giorni successivi all’assassinio di John Kennedy a Dallas. Al centro la vedova, Jackie, amata e odiata da sempre e per sempre. A partire da un’intervista da lei concessa pochi giorni dopo l’attentato di Dallas al giornalista Theodore White di Life , l’obiettivo di Larraín sembra voler essere non la biografia di un personaggio, Jacqueline Bouvier, sposata Kennedy, ma l’esposizione della sua ferrea volontà, nonostante tutto, di trasformare il marito in un indimenticabile presidente. Non c’è politica, non c’è ideologia, non c’è Storia, non c’è indagine. C’è un inerte film inutile, con una brava Portman che sa soffrire senza tregua. Premio per la miglior sceneggiatura a Noah Oppenheim.

 Jackie
(2016) on IMDb
El chacal de Nahueltoro (1969) - Filmaffinity

Regia di Miguel Littin. Un film con Nelson VillagraShenda RománMarcelo RomoLuis Melo. Genere Drammatico – Cile1969durata 92 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18 Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Storia vera di José Carmen Valenzuela, un emarginato senza scampo, che uccide la convivente e i suoi cinque figli. Il soggiorno in carcere e i primi contatti con il benessere lo cambiano: è un altro uomo quello che viene giustiziato. Esordio di M. Littin. Quest’odissea sociale di un condannato a morte (di)mostra con forza come coloro che condannano un essere umano a una vita da bestia siano gli stessi che poi fanno giustizia. In una società rurale dell’America Latina la pena capitale è esercitata giorno dopo giorno in forma di fame e di violenza occulta. Aguzzo e impietoso dramma di taglio socio-antropologico.

The Dance of Reality - Wikipedia

Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Alejandro Jodorowsky, Brontis Jodorowsky, Axel Jodorowsky, Adan Jodorowsky, Pamela Flores.  Titolo originale La danza de la realidad. Biografico, durata 130 min. – Cile 2013. MYMONETRO La danza della realtà * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Figlio di emigranti ebrei ucraini esiliati in Cile, Jodorowsky reimmagina la propria infanzia, conservando la verità dei personaggi ma trasponendo gli eventi in un universo poetico. In questa biografia immaginaria, Alejandrito cresce nella merceria “Ukrania” del padre, ateo e severissimo, che lo costringe a prove di resistenza fisica e coraggio eroico, mentre la madre, le cui parole escono sotto forma di canto, rappresenta un porto sicuro e sentimentale. Ma è proprio il padre, Jaime, il vero protagonista di questo poema epico che lo vede passare dallo stalinismo convinto alla fascinazione per il dittatore don Carlos Ibañez, che si era ripromesso di uccidere, fino alla redenzione e alla riscoperta di sé.
C’è veramente tanto di tutto in questo racconto: ci sono l’Odissea di Omero, l’Amarcord di Fellini, il Vangelo (la parabola di Jaime lo vedrà prima storpio poi falegname poi martire), ci sono estratti dai libri dell’autore stesso e c’è la psicomagia da lui teorizzata (anche se qui mai nominata), affidata alla figura della madre, che guarisce il marito dalla peste e dall’infermità e il figlio dalla paura dell’oscurità. Il racconto è lungo, dunque, ma straordinariamente coerente nella resa visiva, nonostante le continue invenzioni sceniche e l’avvicendarsi di costumi fantasiosi e situazioni spettacolari (come la mostra canina o la morìa di pesci sulla battigia).
Il ritorno del regista dopo ventitrè anni di lontananza dal cinema avviene dunque nel nome del suo spirito migliore e più apprezzato, quello surrealista o, in questo caso, soprattutto simbolista, e ha tutta l’aria di un gesto psicomagico esso stesso, dall’impatto emotivo comprovato. Si ride e ci si commuove, in un film in cui la madre crede che suo figlio sia una reincarnazione di suo padre e intanto Jodorowsky stesso adopera il talento istrionico di suo figlio Brontis per fargli interpretare suo padre, a dimostrazione di una complementarietà senza contraddizioni tra esperienza artistica e esperienza di vita (come del resto ribadisce la presenza in scena del regista demiurgo, presenza comunque discreta).
Non mancano, evidentemente, le esagerazioni e gli eccessi, specie nel capitolo cristologico, o nell’evocazione del circo ma fanno parte del pacchetto e sono onorevolmente bilanciati dalla presenza di sequenze di rara bellezza (il bambino nero di lucido da scarpe) e intensità narrativa (il piccolo lucidascarpe che annega a causa della suola nuova e liscia). Jodoroswky si conferma dunque un regista che crede ancora, potentemente, nell’immagine e nella costruzione dell’inquadratura, senza però rinunciare ad una narrazione altrettanto ricca ed evocativa.

Regia di Dominga Sotomayor Castillo. Un film con Santi AhumadaEmiliano FreifeldPaola GianniniFrancisco Pérez BannenJorge BeckerCast completo Titolo originale: De jueves a domingo. Genere Drammatico – CilePaesi Bassi2012durata 96 minuti.

Padre, madre e due figli in viaggio in macchina attraverso il paesaggio maestoso del Cile settentrionale. Le dinamiche familiari viste dal punto di vista dei ragazzi, narrate mettendo la macchina da presa alla loro altezza, osservando il mondo degli adulti dalla loro prospettiva.

Locandina Machuca

Un film di Andrés Wood. Con Matías Quer, Ariel Mateluna, Manuela Martelli, Federico Luppi, Aline Küppenheim, Ernesto Malbran DrammaticoRatings: Kids+13, durata 120 min. – Cile, Spagna, Gran Bretagna 2004uscita venerdì 24 settembre 2004.

Cile, 1973. Ponzalo Infante e Pedro Machuca sono due bambini di 11 anni che vivono a Santiago, il primo in un quartiere agiato e il secondo in un sobborgo abusivo recentemente costruito poco distante: due mondi separati da una grande muraglia invisibile che alcuni, mossi dal sogno di un mondo migliore, vorrebbero abbattere. Uno di questi sognatori è il direttore di un collegio religioso privato, padre McEnroe, che con l’aiuto dei genitori accoglie nel collegio i bambini di entrambi i quartieri, insegnando loro a rispettarsi reciprocamente. Per questo motivo Pedro e Ponzalo frequentano la stessa classe, e tra i due nasce un’amicizia piena di scoperte e di sorprese. Ma questo intento di aggregazione si scontra con le difficoltà oggettive derivanti dal clima di aperto scontro sociale che regna in Cile a quell’epoca. Un film che sa parlare dei ragazzi e del contesto politico prendendo posizione ma con un profondo rispetto per i temi trattati. La lezione di Arrivederci ragazzi di Louis Malle non è passata invano e questo film può arrivare a commuoverci senza retorica proprio grazie alla sua ‘scrittura’.

Regia di Andrés Wood. Un film Da vedere 2011 con Francisca GavilánCristián QuevedoThomas DurandLuis MachínGabriela AguileraCast completo Titolo originale: Violeta se fue a los cielos. Genere Biografico – CileArgentinaBrasile2011durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 4 luglio 2013 distribuito da Monkey Creative Studios. – MYmoro 3,44 su 12 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Violeta Parra (1917-1957) è un’icona della musica popolare cilena e, in generale, uno degli artisti più significativi dell’America Latina: cantautore, ricercatore del folklore, ma anche pittrice, ricamatrice, scultore e ceramista, nonché la prima latinoamericana a cui fu consacrata un’esposizione di opere al Louvre. Il film inizia descrivendo la sua infanzia e l’adolescenza tormentate trascorse nel sud del Paese, nella regione di Chillán, in una famiglia proletaria numerosa. Il padre Nicanor è un maestro e insegnante di musica alcolista, mentre la madre, di origine contadina, cuce a macchina in casa. Fin da bambina è vivace e dimostra inclinazione per la musica (compone le prime canzoni a 12 anni) e per il teatro. Violeta si sposa due volte, partorisce 4 figli, si integra in un gruppo teatrale itinerante, dove canta in coppia con la sorella Hilda, e si impegna politicamente con i comunisti. Si assiste alle sue peregrinazioni nei paesini delle Ande alla ricerca di antiche canzoni e ballate popolari da apprendere e reinterpretare.

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Regia di Alejandro Jodorowsky. Un film Da vedere 2016 con Brontis JodorowskyAdan JodorowskyPamela FloresJeremias HerskovitsKaori ItoCast completo Titolo originale: Poesía sin fin. Genere BiograficoDrammaticoFantasy – CileFrancia2016durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 18 gennaio 2018 distribuito da Mescalito Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,88 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Santiago del Cile, al debutto degli anni Cinquanta. Alejandro Jodorowsky ha vent’anni e il desiderio di diventare poeta contro il parere del padre che lo sogna medico, ricco e borghese. Intrappolato nell’ennesima riunione di famiglia, recide (letteralmente) l’albero genealogico e ripara in una comune di artisti avanguardisti per coltivare finalmente il desiderio ardente. Ispirato dai più grandi maestri della moderna letteratura Latino Americana (Enrique Lihn, Stella Díaz, Nicanor Parra) e immerso nella sperimentazione poetica, Alejandro farà la sua rivoluzione culturale.
Con Poesia senza fine, Alejandro Jodorowsky invita lo spettatore al viaggio. Un viaggio introspettivo che pesca ancora una volta nella sua biografia e nel suo universo fantasmatico, dischiudendo la stagione rocambolesca dell’adolescenza e muovendo verso l’età adulta delle prime espressioni artistiche, dei primi turbamenti sentimentali.

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Risultati immagini per Mi mejor EnemigoMi mejor enemigo es una película chilenaargentinaespañola estrenada en junio de 2005. Dirigida por Alex Bowen, cuenta con las actuaciones de Nicolás Saavedra, Erto Pantoja y Felipe Braun. Ganó el Pudú de Plata como Mejor Película Chilena en el Festival Internacional de Cine de Valdivia de 2005.
La historia se basa en el Conflicto del Beagle que enfrentó a Chile y Argentina, durante diciembre de 1978. En esta película, se realiza una crítica a un conflicto considerado innecesario entre dos países vecinos y el posterior abandono a los soldados tras el fin del conflicto.
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Locandina italiana No - I giorni dell'arcobalenoUn film di Pablo Larrain. Con Gael García Bernal, Alfredo Castro, Antonia Zegers, Luis Gnecco, Marcial Tagle. Titolo originale No. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 110 min. – Cile 2012. – Bolero uscita giovedì 9 maggio 2013. MYMONETRO No – I giorni dell’arcobaleno * * * - - valutazione media: 3,44 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
1988. Il dittatore cileno Augusto Pinochet è costretto a cedere alle pressioni internazionali e a sottoporre a referendum popolare il proprio incarico di Presidente (ottenuto grazie al colpo di stato contro il governo democraticamente eletto e guidato da Salvador Allende). I cileni debbono decidere se affidargli o meno altri 8 anni di potere. Per la prima volta da anni anche i partiti di opposizione hanno accesso quotidiano al mezzo televisivo in uno spazio della durata di 15 minuti. Pur nella convinzione di avere scarse probabilità di successo il fronte del NO si mobilita e affida la campagna a un giovane pubblicitario anticonformista: René Saavedra. View full article »

Locandina Affetti & Dispetti (La Nana)
Un film di Sebastián Silva. Con Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Mariana Loyola, Alejandro Goic, Anita Reeves.Titolo originale La Nana. Commedia, durata 95 min. – Cile, Messico 2009. – Bolero Film uscita venerdì 25 giugno 2010. MYMONETRO Affetti & Dispetti (La Nana) * * * - - valutazione media: 3,22 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari
Raquel è l’introversa e bizzosa domestica dei Valdés, una famiglia benestante che da vent’anni occupa tutti i suoi pensieri fino all’emicrania. E sono proprio le sue dolorose e frequenti cefalee a preoccupare la padrona di casa, che ritiene opportuno affiancarle una seconda cameriera. View full article »