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Regia di Romain Quirot. Un film con Hugo BeckerJean RenoLys Oussadit-LessertPaul HamyPhilippe KaterineCast completo Titolo originale: The Last Journey. Genere AvventuraDrammaticoFantascienza, – Francia2020durata 87 minuti. Uscita cinema giovedì 20 gennaio 2022 distribuito da Notorious Pictures. – MYmonetro 2,31 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Paul W.R. è l’uomo più ricercato di un mondo prossimo alla fine. Alcuni anni fa, un misterioso planetoide è apparso nel sistema solare e si è avvicinato alla Terra. Detto la Luna Rossa, è stato per decenni minato per estrarre il combustibile Lumina. L’imprenditore a capo di questa lucrosa operazione è stato il padre di Paul e quando la Luna ha “reagito”, avvicinandosi all’orbita terrestre e desertificando il pianeta, l’uomo ha approntato un sistema di ordigni nucleari per distruggerla. Ma la Luna è protetta da un campo magnetico e solo Paul, che da bambino era stato colpito da un fulmine rosso proveniente dalla Luna stessa, ha passato i test per dimostrare di poter pilotare con successo la navicella incaricata di distruggere il planetoide. Paul però è fuggito nel deserto…

 L'ultimo giorno sulla Terra
(2020) on IMDb

Un film di Folco Quilici. Con Fausto Tozzi, Eleonora Rossi Drago, Marco Paoletti, Guillermo Battaglia Sentimentale, durata 95 min. – Italia 1959. MYMONETRO Dagli Appennini alle Ande * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’altra versione del racconto di Edmondo De Amicis. La differenza fra questo ed il film di Calzavara è che Folco Quilici riesce a evidenziare la sua abilità di documentarista.

 Dagli Appennini alle Ande
(1959) on IMDb
Flesh of the Void film poster 2017

REGIA:James Quinn

Girato in uno sporchissimo bianco e nero, con pellicola super8 e 16mm (cosa particolare ma il cui unico scopo ai fini del film sembra una furbissima pubblicità), Flesh of the Void si apre con una serie di immagini di caseggiati, fabbriche ed edifici in malora, sovrastate da una musica stile dark ambient altrettanto lugubre e che ci accompagna per tutti i circa 80 minuti del film. Gli unici dialoghi (frasi anzi) che spezzano ogni tanto la nenia provengono da personaggi fuoricampo che perlopiù si lamentano e si adirano. Seguono e si mischiano una sfilza di scene, più o meno granulate, in cui misteriosi individui mascherati si cimentano in ogni sorta di nefandezze a sfondo violento e/o sessuale, senza un apparente filo conduttore.

Regia di Giulio Questi. Un film con Gina LollobrigidaJean-Louis TrintignantEwa AulinJean SobieskiGiulio DonniniCast completo Genere Drammatico – ItaliaFrancia1968durata 85 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Il giovane intelletuale Marco è sposato con un’allevatrice di polli allevati con metodi sperimentali e ha una relazione con una cugina di lei che medita di sbarazzarsi di entrambi per ereditare. Ne succedono delle belle. Questi, bergamasco bizzarro, pigia il piede sul pedale del grottesco nero. Squinternato sul piano narrativo, stimolante su quello stilistico (grazie anche al montaggio di Franco (Kim) Arcalli che collaborò alla sceneggiatura). Musiche di Bruno Maderna. Essere riusciti a coinvolgere l’ignara Lollo in questo flm di cultura pop-sessantottina è stata una bella impresa anche se non giovò al botteghino.

Ti-Koyo e il suo pescecane (1962) - Film - Movieplayer.it

Un film di Folco Quilici. Con Denis PuhiraAl KauweDocumentariodurata 95 min. – Italia 1962MYMONETRO Ti-Koyo e il suo pescecane ***1/2- valutazione media: 3,67 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un bambino trascorre le sue ore in compagnia di un piccolo pescecane. Dopo alcuni anni, diventati ambedue grandi, si ritrovano e si dedicano al recupero di ostriche nella laguna. Dovranno smettere per colpa di alcuni avidi pescatori.

Locandina L'isola

Un film di Costanza Quatriglio. Con Veronica GuarrasiIgnacio ErnandesMarcello MazzarellaErri De Luca DrammaticoRatings: Kids+16, durata 97 min. – Italia 2003.

Turi e Teresa sono figli di un pescatore che vive e lavora in un’isola siciliana. La loro è una vita semplice e pacifica, fatta di abitudini e fatiche quotidiane: accudire la nonna, pescare, gestire il bar al centro del paese.
Ma Turi, ormai, è quasi un uomo e deve iniziare ad uscire in mare con il padre.
Questo fatto finirà con il rivoluzionare per sempre i rapporti tra fratello e sorella.
Lungometraggio d’esordio di Costanza Quatriglio, trentenne palermitana la quale non dimentica le sue origini documentaristiche e le innerva con una narrazione che sembra rimandare al cinema di matrice iraniana. La trama è molto esile e il film è legato a un lavoro di ricerca di sguardi e relazioni con la scabra struttura dell’isola di Favignana. Il montaggio, perfettamente sintonizzato con la colonna sonora musicale di Paolo Fresu, prova a fornire compattezza a un’opera prima che, pur con qualche intellettualismo di troppo (vedi la presunzione di poter pensare di fare a meno di una struttura narrativa solida), lascia ben sperare per il futuro.

Regia di Costanza Quatriglio. Un film Da vedere 2013 con Alba RohrwacherAnna BalestrieriMichele RiondinoGaetano Aronica. Genere Drammatico – Italia2013durata 35 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Stella, una studentessa di farmacia viene inserita in un gruppo di ricerca per svolgere la sua tesi. Poco alla volta si rende conto che il tempo trascorso nel laboratorio di chimica è insalubre, qualcuno sta male, si parla di coincidenze. Anna, una sua amica, vorrebbe che la ragazza lasciasse il laboratorio, invano. La vicenda di Stella si intreccia con quella di un dottorando che ha già percorso la strada in cui la giovane si imbatterà.
Nel dicembre 2008 la notizia dell’apposizione dei sigilli ai laboratori di chimica alla facoltà di farmacia dell’università di Catania, a causa del sospetto ambientale, oltre al ritrovamento del memoriale del dottorando Emanuele Patané, morto di tumore al polmone nel 2003, hanno costituito per Costanza Quatriglio lo spunto per dare l’avvio alla lavorazione del film. Nel diario il ventinovenne denunciava le condizioni insalubri dei locali non idonei alla ricerca scientifica.
Un processo tutt’ora in atto, che vede imputati i vertici della facoltà per inquinamento e discarica non autorizzata. Vincitore del premio “Gillo Pontecorvo – Arcobaleno Latino”, Con il fiato sospeso è il frutto di una lunga documentazione che mette in luce l’obsolescenza di strutture preposte alla ricerca oltre all’amara constatazione della ricattabilità in cui spesso vivono gli studenti universitari.
Dopo l’intenso ritratto dell’analfabeta Vincenzo Rabito, Terramatta, Costanza Quatriglio con questo breve e intenso film ritorna al linguaggio della fiction, anche se poi non rinuncia a certi stilemi del documentario. Una scelta registica precisa, etica, tesa a svelare la “macchina cinema”, la messinscena che vi sta dietro, con tanto di stesura di una sceneggiatura, del lavoro con attori professionisti, quasi che la realtà sia troppo drammatica e dolorosa da dover essere filtrata, elaborata. Buona la scelta di Alba Rohrwacher nei panni di Stella e di Michele Riondino che dà voce alle parole di Emanuele.

Un film di Giulio Questi. Con Tina Aumont, Lucia Bosè, Maurizio Degli Esposti, Dario Viganò, Gianfranco Pozzi. Drammatico, durata 111′ min. – Italia 1972. MYMONETRO Arcana * * * - - valutazione media: 3,00 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla vigilia delle nozze, Marisa (T. Aumont) va a farsi predire l’avvenire da Maria delle Rose Tarantino (L. Bosé), cartomante lucana immigrata a Milano, il cui figlio, apprendista stregone, la violenta. Scritto dal regista con Kim Arcalli e prodotto a basso costo, è un film rituale ed eccentrico sul disordine metropolitano e i suoi misteri, difficile da catalogare e da decifrare perché conduce il suo discorso per linee interne con accostamenti e contrapposizioni di carattere poetico più che prosastico, in continua oscillazione tra antropologia e psicanalisi, normale e paranormale, realistico e fantastico, magia e rivolta sociale. Eastmancolor di Dario De Palma. Insolita colonna musicale di Romolo Grano e Berto Pisano con un ossessivo brano di violino che fa da Leitmotiv, trascrizione di un brano popolare macedone. Una memorabile Bosé.

Risultati immagini per Sesto Continente quiliciSesto continente è un film del 1954 diretto da Folco Quilici nel corso della “Spedizione Subacquea Nazionale nel Mar Rosso” organizzata da Bruno Vailati, il primo a colori nella storia della cinematografia subacquea italiana.
La spedizione durò dall’estate del 1952 all’autunno del 1953, ne facevano parte il comandante Raimondo Bucher in qualità di direttore della sezione sportiva, accompagnato dalla moglie Enza campionessa italiana di caccia subacquea, Silverio Zecca detto l’uomo anfibio, la pittrice Priscilla Hastings che avrebbe realizzato le proprie opere direttamente sul fondo del mare, il giornalista Gianni Roghi, gli idrobiologi Francesco Baschieri Salvadori e Luigi Stuart Tovini dell’Università di Roma, il dott. Alberto Grazioli medico della spedizione, l’operatore cinematografico Masino Manunza e il fotografo Giorgio Ravelli.
Il documentario fu girato nel Mar Rosso alle isole Dahlak e presentato alla 15ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezianel 1954. Molte specie di pesciinvertebrati e coralli raccolti in circa 10.000 ore di immersioni, furono poi catalogati 10 anni dopo presso il museo zoologico di Roma da un team di studenti di Scienze naturali coordinati dallo stesso prof. Francesco Baschieri Salvadori. View full article »