Category: Massimo Girotti


Locandina Passione d'amore

Un film di Ettore Scola. Con Jean-Louis TrintignantLaura AntonelliBernard GiraudeauValeria D’ObiciMassimo Girotti. continua» Drammaticodurata 118 min. – Italia 1981. – VM 14 – MYMONETRO Passione d’amore ***-- valutazione media: 3,13 su 6 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alla fine del diciannovesino secolo un giovane ufficiale di cavalleria, distaccato in un piccolo centro del Piemonte, accende una passione divorante nella brutta e malata sorella del colonnello. Per pietà non respinge totalmente la donna, e sarà questo a dare il via alla tragedia.

Passion of Love (1981) on IMDb

Risultati immagini per La tenda rossa

Un film di Mikhail Kalatozov. Con Mario Adorf, Claudia Cardinale, Sean Connery, Massimo Girotti, Luigi Vannucchi.Titolo originale Kräsnaja palátka. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 143 min. – Italia 1969. MYMONETRO La tenda rossa * * * 1/2 - valutazione media: 3,82 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È la traduzione cinematografica della tragica vicenda del dirigibile Italia, schiantatosi il 24 maggio 1928 sui ghiacci del Polo Nord. La gara tra diversi paesi per il salvataggio dei superstiti sotto la famosa tenda rossa si sviluppa attraverso drammatiche avventure.

The Red Tent (1969) on IMDb

Regia di Joseph Losey. Un film Da vedere 1976 con Alain DelonMassimo GirottiJeanne MoreauRobert KuperbergLouis SeignerJuliet BertoCast completo Genere Drammatico, – Italia1976durata 125 minuti. distribuito da Cineteca di Bologna. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,67 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1942 a Parigi Robert Klein – mercante d’arte che fa affari d’oro acquistando a basso prezzo quadri preziosi da ebrei in difficoltà – viene scambiato per un israelita dallo stesso nome e, contro il proprio interesse, a poco a poco ne assume l’identità. Scritto da Franco Solinas sotto il segno di Kafka, non è, nonostante le apparenze, un film sull’antisemitismo, ma sull’indifferenza, sull’ideologia della merce. Il primo è il tema evidente, l’altro quello latente: la sua vera dimensione drammatica è esistenziale più che storica. Splendida fotografia di Gerry Fisher, ottima interpretazione di Delon.

 Mr. Klein
(1976) on IMDb
Anni difficili - Film (1947)

Regia di Luigi Zampa. Un film Da vedere 1948 con Milly VitaleDelia ScalaMassimo GirottiAve NinchiUmberto SpadaroErnesto AlmiranteCast completo Genere Drammatico – Italia1948durata 113 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Nel 1935 onesto impiegato municipale siciliano è costretto a iscriversi al PNF. Quando nel 1944 arrivano gli Alleati, il sindaco che, come podestà, gli aveva imposto di prendere la tessera fascista, lo epura. Con Anni facili e L’arte di arrangiarsi è la 1ª parte di una trilogia che Vitaliano Brancati scrisse per Zampa, traendola qui dal racconto Il vecchio con gli stivali (1944). Efficace mistura tra satira e pathos. Oltre alle violente ripulse sulla stampa di destra, dove si arrivò a chiederne il sequestro per diffamazione della patria, suscitò un acceso dibattito.

Anni difficili (1948) on IMDb

Regia di Pietro Germi. Un film Da vedere 1949 con Massimo GirottiJone SalinasCamillo MastrocinqueCharles VanelTuri PandolfiniCast completo Genere Drammatico – Italia1949durata 99 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,88 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In Sicilia, pretore si trova in conflitto con un potente latifondista. Lo aiutano, vincendo l’omertà e la paura, la popolazione locale e persino un capomafia. La Sicilia e la mafia (quella di vecchio stampo) raccontata (e mitizzata) dal giovane Germi tenendo d’occhio i western di John Ford. Vigoroso, qua e là affascinante film d’azione anche se sociologicamente poco attendibile. Tratto dal romanzo Piccola pretura del magistrato Giuseppe Guido Lo Schiavo. Tra gli sceneggiatori Fellini e Monicelli. Neorealista? Sì, forse, comunque romantico e con ambizioni e struttura da romanzo. Anticipa il filone del cinema civile degli anni ’60. Il primo western del cinema italiano postbellico. Nastri d’argento per Girotti e Urzì. Premio speciale per Germi.

 In nome della legge
(1949) on IMDb
Risultato immagini per Caccia tragica

Un film di Giuseppe De Santis. Con Andrea ChecchiVittorio DusePiero LulliMassimo GirottiUmberto Sacripante. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 80 min. – Italia 1947.

Valle Padana, 1945. Una rapina compiuta da un reduce disoccupato e dalla sua amante, una ex infermiera nazista, provoca la reazione dei contadini della zona.

Tragic Hunt (1947) on IMDb

Regia di Walerian Borowczyk. Un film con Michele PlacidoMassimo GirottiMarina PierroPhilippe LemaireLaura BettiMilena VukoticCast completo Genere Erotico – Italia1983durata 96 minuti. – MYmonetro 2,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Waleryan Borowczyk porta in cinema i poemi di Ovidio visti come un trattato sull’amore. Al centro della vicenda è la love story tra il giovane romano Cornelio e la bellissima Claudia.

Art of Love (1983) on IMDb

Regia di Luchino Visconti. Un film Da vedere 1943 con Clara CalamaiMassimo GirottiJuan De LandaElio MarcuzzoVittorio DuseDhia CristianiCast completo Genere Drammatico – Italia1943durata 135 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 4,50 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal romanzo Il postino suona sempre due volte (1934) di James Cain: malmaritata a un uomo più vecchio di lei, una donna induce un giovane vagabondo di cui è diventata l’amante a uccidere il consorte in un incidente automobilistico truccato. Qualcosa di più di un film: una bandiera, un manifesto, un simbolo. Memorabile esordio di Visconti, aprì la strada al neorealismo postbellico, agganciò il cinema italiano alla cultura europea della crisi, fu la scoperta di un’Italia amara, fatta con violento pessimismo, tramite il filtro del romanzo nordamericano e del realismo francese di J. Renoir. Nonostante difetti, eccessi, compiacimenti estetizzanti, un ammirevole esempio di fusione tra realismo e decadentismo. Scritto da Visconti, G. De Santis, M. Alicata, M. Puccini e, non accreditati, R. Assunto e S. Grieco. Fotografia: Aldo Tonti, Domenico Scala. Musica: Giuseppe Rosati. Marcuzzo (nel film lo Spagnolo) fu impiccato per errore con il fratello Armando (e seppelliti vivi) nell’aprile 1945 da una banda di partigiani, comandata dal sanguinario Gino Simionato detto il Falco che, con altri 3, fu indagato e prosciolto nel ’54 per amnistia. Il romanzo di Cain fu filmato dal francese P. Chenal (1939) e dagli americani T. Garnett (1946) e B. Rafelson (1981).

Obsession (1943) on IMDb

Un film di Luchino Visconti. Con Massimo Girotti, Rina Morelli, Farley Granger, Alida Valli, Christian Marquand. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 120′ min. – Italia 1954. MYMONETRO Senso * * * * - valutazione media: 4,40

Da un racconto (1883) di Camillo Boito: sullo sfondo della guerra italo-austriaca del 1866 una contessa veneta tradisce, per amore di un vile ufficiale austriaco, la causa della liberazione nazionale. Uno dei capolavori di Visconti che vi riesce a conciliare visione critica della storia e gusto del melodramma, passione estetica e chiarezza razionale, Verdi e Bruckner, innata vocazione decadentistica e ideali progressisti. Al di là di alcune forzature ideologiche e psicologiche, scandito da un’ammirevole coesione cromatica e scenografica (fotografia di G.R. Aldo, che morì durante le riprese e vinse un Nastro d’argento postumo, e R. Krasker), è un dramma di lussuria e di morte che si sviluppa con l’implacabile necessità di una tragedia romantica che trova nell’epilogo l’impietosa sconfessione del proprio romanticismo.

Senso (1954) on IMDb
Locandina L'angelo del male

Un film di Jean Renoir. Con Jean GabinGérard LandryFernand LedouxSimone SimonJenny Hélia. continua» Titolo originale La bête humaineDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 100 min. – Francia 1938. – VM 16 – MYMONETRO L’angelo del male ****1/2 valutazione media: 4,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il capostazione Roubaud accecato dalla gelosia uccide un corteggiatore della moglie Sévérine. La donna s’innamora di Jacques Lantier, un ferroviere, e lo incita ad assassinare il marito per liberarsene. Il ferroviere ucciderà invece Sévérine e si getterà sotto un treno. Tratto dal romanzo di Émile Zola e sceneggiato dallo stesso Renoir, questo film è uno dei più riusciti del grande regista francese, che appare anche come attore nel ruolo di Cabuche, un bracconiere. Jean Gabin che aveva appena terminato di girare Il porto delle nebbie è qui in uno dei suoi ruoli più felici. Questo film fu rifatto da Fritz Lang nel 1954 in chiave prettamente americana con il titolo La bestia umana (Human Desire) con Glenn Ford, Broderich Crawford e Gloria Grahame; e con minor efficacia nel ’57 da Daniel Tinayre con il titolo Ossessione di sangue con Massimo Girotti.

The Human Beast (1938) on IMDb

La corona di ferro (DVD) - DVD - Film di Alessandro Blasetti Avventura | IBSUn film di Alessandro Blasetti. Con Osvaldo Valenti, Gino Cervi, Massimo Girotti, Elisa Cegani. Avventura, b/n durata 100′ min. – Italia 1941. MYMONETRO La corona di ferro * * 1/2 - - valutazione media: 2,88 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel fantastico regno di Kindaor, su cui regna Sedemondo che ha ucciso il fratello Licinio, usurpandone il trono, il passaggio della corona di ferro sancisce la rovina del tiranno e la pace tra due popoli. Film in costume, ma buttato sul fantastico della favola, con latenti venature pacifiste. Sorta di parabola ariana complicata da ossessioni erotiche e contaminazioni culturali diverse, tra Ariosto e Sem Benelli. Momenti di Kitsch sublime. 3° film di M. Girotti, che lo lanciò: bello come un Tarzan.

La corona di ferro (1941) on IMDb

Medea (1969 film) - Wikipedia
Un film di Pier Paolo Pasolini. Con Massimo Girotti, Maria Callas, Giuseppe Gentile, Laurent Terzieff, Sergio Tramonti. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 118′ min. – Italia 1969. MYMONETRO Medea * * * - - valutazione media: 3,22 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dalla tragedia (431 a.C.) di Euripide: abbandonata da Giasone, Medea, regina barbara della Colchide, ricorre alle arti magiche per far morire la rivale Glauce e completa la vendetta, uccidendo i due figli avuti dall’argonauta. È il 4° e ultimo film tragico e mitico di Pasolini, “mescolanza un po’ mostruosa di un racconto filosofico e di un intrigo d’amore” (P.P.P.) e occasione per affrontare il tema del passaggio dal vecchio mondo religioso-metafisico al nuovo mondo laico-pragmatico. Una metafora sul Terzo Mondo affidata alla disponibilità tragica (e insoddisfacente) della Callas. L’eclettismo figurativo e il gusto della contaminazione di Pasolini rivelano qui i loro limiti: è, forse, il più manieristico, squilibrato, algido dei suoi film, sicuramente il più ideologico.

Medea (1969) on IMDb
Cronaca Di Un Amore: Amazon.it: Girotti,Bose', Girotti,Bose': Film e TV

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1950 con Massimo GirottiLucia BosèAnita FarraRubi D’AlmaFranco FabriziFerdinando SarmiCast completo Genere Drammatico – Italia1950durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,50 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Donna “comprata” da un uomo ricco e anziano ha una relazione adulterina con un uomo amato in gioventù. La morte casuale del marito, pur tanto desiderata, la separa dall’amante. Film d’esordio di M. Antonioni, segna una svolta di tendenza nel cinema italiano dopo l’esaurirsi del neorealismo. Non è certo un film interamente risolto, ma ricco di novità stilistiche, soprattutto nell’uso, allora poco frequente, del piano-sequenza e nell’attenzione alle cose e agli ambienti, come per sottolineare l’estraneità dei personaggi borghesi, il loro egoismo arido, la loro futilità. Suggestivo il commento musicale di Giovanni Fusco (1906-68), premiato con il Nastro d’argento, anch’egli esordiente nel lungometraggio, basato su un duo di sassofoni più un pianoforte, con poche cellule tematiche, continuate nell’impiego ossessivo di ritmi irregolari.

Story of a Love Affair (1950) on IMDb

Regia di Roberto Rossellini. Un film con Piero LulliMassimo GirottiMichela BelmonteGaetano MasierPiero PalerminiCast completo Genere Guerra – Italia1942durata 88 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,00 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella primavera del 1941 un giovane pilota (Girotti), salvatosi col paracadute dal suo caccia in fiamme, finisce in un campo di concentramento in Grecia dal quale evade e, a bordo di un aereo nemico, torna in Italia dove riesce ad atterrare sotto il fuoco della contraerea. 2° film di Rossellini, fa parte della cosiddetta trilogia della guerra fascista con La nave bianca (1941) e L’uomo della croce (1943). Alterna momenti di carattere documentaristico nella 1ª parte a quelli avventurosi nella 2ª, rivelando già la mano e l’occhio di Rossellini: spiccio, disadorno nella ricerca di autenticità e nel rifiuto della retorica propagandistica. Soggetto di Tito Silvio Mursino, pseudonimo anagrammistico di Vittorio Mussolini (1916-97), figlio di Benito e presidente dell’ACI, società produttrice. 7 nomi in sceneggiatura tra cui Antonioni. L’episodio dell’amputazione della gamba in cancrena rimanda a Le mie prigioni di S. Pellico.

 Un pilota ritorna
(1942) on IMDb

Regia di Marcello Pagliero e Roberto Rossellini. Un film con Carlo NinchiMassimo GirottiElli ParvoRoswita SmithGiovanna ScottoLia CorelliCast completo Genere Drammatico – Italia1946durata 85 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sedotta da un compaesano, Paola si trasferisce in città dove, da lavorante in una sartoria, finisce per darsi con un’amica alla prostituzione di alto bordo, finché fa innamorare un maturo vivaicultore (Ninchi) disposto a sposarla. Tornata al paese per rivedere la sorella appena sposata, è concupita dal giovane cognato, ma ricattata dal primo seduttore si dà la morte proprio mentre sta per essere raggiunta dal suo innamorato. Rossellini iniziò a girare il film nel 1943 col titolo Scalo merci su sceneggiatura scritta con Giuseppe De Santis, Diego Calcagno, Rosario Leone. La guerra interruppe le riprese e indusse Rossellini a riscrivere lo script . Su sue indicazioni, nel 1946 Pagliero lo terminò. L’impianto da melodramma verista dai risvolti moralistici è già esplicito nella trama, ma non sono convenzionali né la cruda analisi dell’ambiente familiare né la dimensione erotica (c’è un primo piano del bel seno nudo della Parvo). Tra l’altro comincia con il suicidio di una sconosciuta cui assiste la protagonista. Prodotto dalla S.A.F.I.R. di Roma e distribuito alla fine del ’46.

 Desiderio
(1946) on IMDb

Locandina Giuditta e OloferneUn film di Fernando Cerchio. Con Isabelle Corey, Massimo Girotti, Camillo Pilotto, Enzo Fiermonte.Storico, durata 93 min. – Italia 1958. MYMONETRO Giuditta e Oloferne * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.


L’argomento è biblico: Oloferne, un comandante babilonese, si impossessa della città di Betulia. Giuditta, una giovane animata da sentimenti patriottici, decide di offrire i suoi favori al tiranno col segreto scopo di liberare i cittadini che si sono ribellati. 

 Giuditta e Oloferne
(1959) on IMDb

ANNA MAGNANI - MOLTI SOGNI PER LE STRADE - Archivio Anna MagnaniUn film di Mario Camerini. Con Anna Magnani, Massimo Girotti, Checco Rissone, Enrico Glori, Peppino Spadaro.Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 90 min. – Italia 1948. MYMONETROMolti sogni per le strade * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Un disoccupato ruba, per disperazione, la macchina di un industriale. Poi si pente e la riporta in garage. Ma intanto la moglie l’ha denunciato alla polizia. Quando viene a sapere del ravvedimento del consorte, la donna ritira la denuncia. Faranno pace.

 Molti sogni per le strade
(1948) on IMDb

Locandina Gli orrori del castello di NorimbergaUn film di Mario Bava. Con Joseph Cotten, Elke Sommer, Massimo Girotti, Antonio Cantafora, Umberto Raho.Horror, durata 92 min. – Italia 1972. MYMONETRO Gli orrori del castello di Norimberga * * 1/2 - - valutazione media: 2,97 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Peter Von Kleist discende da un crudele e sadico barone vissuto nel XVII secolo. Incuriosito dalle sue origini e in possesso di una magica pergamena si reca in visita a Norimberga, ospite dello zio. Qui conosce una studentessa che lo aiuta ad entrare nel castello dell’avo per pronunciare la formula scritta sulla pergamena. Ma non fanno altro che risvegliare lo spirito del barone Von Kleist che ricomincia ad uccidere. Sarà solo la comparsa di una misteriosa bambina a dar loro la possibilità di salvarsi e rispedire il sanguinario nell’oltretomba.
In questo film tutta la grandezza di un regista che ha saputo dare una svolta all’horror tricolore, Mario Bava è il maestro del genere. Riesce abilmente a coniugare storia e ambientazioni, infatti il castello del titolo non è solo una location ma soprattutto uno dei protagonisti della pellicola, per non dire il migliore. Il film è una continua fuga verso la speranza di non essere uccisi, lungo tetri corridoi e polverose segrete. E come in ogni horror che si rispetti la soluzione è sempre nelle mani di un innocente.

 Gli orrori del castello di Norimberga
(1972) on IMDb

Risultati immagini per La Venere di Cheronea
Un film di Fernando Cerchio, Viktor Tourjansky. Con Belina Lee, Jacques Sernas, Massimo Girotti, Maria Frau, Luigi Tosi.Storico, durata 68 min. – Italia 1958.MYMONETRO La venere di Cheronea * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.
Il capitano macedone Luciano, durante la guerra contro la Grecia, scatenata da Filippo il Macedone per la conquista di nuove terre, viene ferito. Soccorso dalla modella dello scultore Prassitele, Iride, splendida come la dea della bellezza (infatti posa per una statua di Venere), il militare si innamorerà perdutamente di lei, ma la loro relazione, scoperta dal geloso scultore, verrà da lui ostacolata con ogni mezzo possibile.
Da un soggetto e una sceneggiatura scritta a quattro mani da Damiano Damiani e Federico Zardi, questo classico peplum si snoda – senza particolari qualità – fra passioni e battaglie, raccontandoci questo triangolo avanti Cristo, in uno scenario confuso e approssimativo che non stupisce affatto né per trama, né per notevoli doti registiche. Massimo Girotti, nella parte dello scultore geloso, non è certo al suo meglio, mentre è bellissima ed esperta come sempre l’attrice sassarese Maria Frau in un ruolo di contorno.

 La Venere di Cheronea
(1957) on IMDb

Regia di Luchino Visconti. Un film con Giancarlo GianniniLaura AntonelliJennifer O’NeillRina MorelliMassimo GirottiCast completo Genere Drammatico – Italia1976durata 125 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 2,63 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Da un romanzo (1892) di Gabriele D’Annunzio. La moglie di Tullio Hermil, ricco libertino, dà alla luce un figlio adulterino. Il marito non sopporta la situazione e fa morire il bambino esponendolo al freddo. E si uccide. Ultimo film di Visconti che morì dopo averne approntato un primo montaggio. Nessuno dei suoi collaboratori – compresi gli sceneggiatori S. Cecchi D’Amico e E. Medioli osò ritoccarlo. L’ipoteca di D’Annunzio, del dannunzianesimo e dell’incontro “inevitabile” con il represso decadentismo del regista pesò negativamente sul giudizio dei critici tra cui pochi si resero conto delle profonde differenze strutturali, narrative e persino figurative che distaccano il film dal romanzo, e dallo sguardo lucidamente critico con cui il regista lo mise in immagini. Basterebbe il personaggio della Raffo – un’ottima O’Neill – per accorgersene.