Regia di Vsevolod Pudovkin. Un film con Vera Baranovskaya, Nikolai Batalov, Aleksandr Chistyakov, Ivan Koval-Samborsky. Titolo originale: Мать (Mat). Genere: Drammatico, Storico. Paese: Unione Sovietica. Anno: 1926. Durata: 89 min. Consigliato a: Per tutti gli appassionati di storia del cinema. Valutazione IMDb: 7.4.
Trama: Nella Russia del 1905, la vita di Pelageya Vlasova, madre e moglie di umili origini, è segnata dalla sottomissione a un marito violento e alcolizzato. Suo figlio, il giovane operaio Pavel, entra in contatto con un gruppo di rivoluzionari socialisti, nascondendo armi in casa. Inizialmente, la madre, timorosa e politicamente ingenua, cerca di proteggere il figlio dalle autorità zariste, arrivando a tradirlo involontariamente. Ma quando Pavel viene arrestato e condannato, la donna subisce una profonda e radicale trasformazione, prendendo coscienza della lotta di classe e abbracciando con coraggio la causa rivoluzionaria.
Commento: Capolavoro del cinema sovietico e opera fondamentale della storia del cinema, “La madre” è l’esemplificazione della teoria del montaggio di Pudovkin. A differenza del “montaggio delle attrazioni” di Ejzenštejn, basato sullo scontro, Pudovkin costruisce un “montaggio costruttivo” o “epico”, che lega le immagini per creare un crescendo emotivo e psicologico, guidando lo spettatore nella presa di coscienza della protagonista. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Gor’kij, unisce la propaganda politica a un’intensa carica lirica e umana, resa immortale dalla straordinaria interpretazione di Vera Baranovskaya. È un saggio potentissimo su come l’individuale diventi collettivo e la sofferenza personale si trasformi in forza rivoluzionaria.