Category: Pudovkin Vsevolod


Regia di Vsevolod Pudovkin. Un film Da vedere 1928 con Aleksandr ChistyakovBoris BarnetValéry InkijinoffViktor Tsoppi. Titolo originale: Potomok Cinghis Khana. Genere Avventura – URSS1928durata 113 minuti. – MYmonetro 3,50 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un cacciatore mongolo, trovato dagli oppressori del suo paese in possesso di un talismano che lo fa ritenere discendente di Gengis Khan, è oggetto di interessate premure e quasi indotto a firmare un trattato che, se gli darà ozi e ricchezze, lo allontanerà però sempre più dalla causa degli oppressi. Il suo rinsavimento coincide con l’evasione di un partigiano che chiede la sua protezione. 

Storm Over Asia (1928) on IMDb
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Regia di Vsevolod Pudovkin. Un film con Vera Baranovskaya, Nikolai Batalov, Aleksandr Chistyakov, Ivan Koval-Samborsky. Titolo originale: Мать (Mat). Genere: Drammatico, Storico. Paese: Unione Sovietica. Anno: 1926. Durata: 89 min. Consigliato a: Per tutti gli appassionati di storia del cinema. Valutazione IMDb: 7.4.

Trama: Nella Russia del 1905, la vita di Pelageya Vlasova, madre e moglie di umili origini, è segnata dalla sottomissione a un marito violento e alcolizzato. Suo figlio, il giovane operaio Pavel, entra in contatto con un gruppo di rivoluzionari socialisti, nascondendo armi in casa. Inizialmente, la madre, timorosa e politicamente ingenua, cerca di proteggere il figlio dalle autorità zariste, arrivando a tradirlo involontariamente. Ma quando Pavel viene arrestato e condannato, la donna subisce una profonda e radicale trasformazione, prendendo coscienza della lotta di classe e abbracciando con coraggio la causa rivoluzionaria.

Commento: Capolavoro del cinema sovietico e opera fondamentale della storia del cinema, “La madre” è l’esemplificazione della teoria del montaggio di Pudovkin. A differenza del “montaggio delle attrazioni” di Ejzenštejn, basato sullo scontro, Pudovkin costruisce un “montaggio costruttivo” o “epico”, che lega le immagini per creare un crescendo emotivo e psicologico, guidando lo spettatore nella presa di coscienza della protagonista. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Gor’kij, unisce la propaganda politica a un’intensa carica lirica e umana, resa immortale dalla straordinaria interpretazione di Vera Baranovskaya. È un saggio potentissimo su come l’individuale diventi collettivo e la sofferenza personale si trasformi in forza rivoluzionaria.

Mother (1926) on IMDb
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Un film di Vsevolod Pudovkin. Con Aleksandr Cistjakov, Vera Baranowskaja, Sergej Komarov, Vsevolod Pudovkin Titolo originale Konec Sankt-Peterburga. Drammatico, durata 91′ min. – URSS 1927. MYMONETRO La fine di San Pietroburgo * * 1/2 - - valutazione media: 2,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nel 1914 a San Pietroburgo un giovane contadino sprovveduto, assunto in fabbrica, denuncia gli organizzatori di uno sciopero, si pente, si rivolta, finisce in carcere da dove lo spediscono al fronte. Nell’ottobre del 1917 partecipa all’assalto del Palazzo d’Inverno. I due temi centrali _ la presa di coscienza rivoluzionaria del protagonista, la trasformazione di Pietroburgo in Leningrado _ non sono bene amalgamati: il primo è sacrificato al secondo. Resta efficace, comunque, grazie alla forza del montaggio, la dialettica tra i motivi collettivi: i movimenti della Borsa, l’attività delle fabbriche di munizioni, la guerra al fronte, la volontà rivoluzionaria. Pur con qualche schematismo nelle trovate simboliche è innegabile l’afflato epico-lirico che gli storici del cinema hanno collocato al centro di una trilogia sulla presa di coscienza del proletariato russo, tra La madre (1926) e Il discendente di Gengis Khan (1928).

Konets Sankt-Peterburga (1927) on IMDb

La qualità video, vista anche l’età della pellicola, non è granchè purtroppo.

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