Category: Colombia


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Regia di Helia Colombo. Un film con Joseph Arkim, Gabriella Giorgelli, Elena Veronese, Francisco Cortéz, Richard Fielding. Titolo originale: La polizia brancola nel buio. Genere: Giallo, Thriller, Drammatico. Paese: Italia, Turchia. Anno: 1975 (Realizzato nel 1972). Durata: 90 min. Consigliato a: da 14 anni (divieto originale per i minori di 18 anni). Valutazione IMDb: 5.7.

Una giovane fotomodella, Enrichetta Blond, viene invitata in una lussuosa villa per un servizio fotografico, ma qui cade vittima di una brutale aggressione e del suo omicidio. Il cadavere viene poi misteriosamente occultato. Giorgio D’Amato, un giornalista amico della vittima, si reca immediatamente alla villa per indagare privatamente sulla scomparsa e sull’omicidio, non fidandosi delle indagini ufficiali. La villa è abitata dalla bizzarra e chiusa famiglia Parisi, composta dal capostipite disabile e ambiguo, sua moglie Eleonora e una serie di domestici e parenti, ognuno dei quali nasconde segreti e deviazioni. Giorgio si ritrova presto immerso in un ambiente malsano dove tutti sono potenziali sospettati.

La Polizia brancola nel Buio è un oscuro e atipico esempio del giallo all’italiana degli anni ’70, realizzato con mezzi modesti e distribuito con ritardo. La regia, unica opera di Elio Pasquale Palumbo sotto lo pseudonimo di Helia Colombo, cerca di costruire una suspense claustrofobica, enfatizzata dall’ambientazione nella villa decadente e da un’atmosfera carica di morbosità e perversione. I temi centrali sono quelli della decadenza morale della borghesia e l’esplorazione di dinamiche familiari patologiche, elemento ricorrente nel cinema di genere italiano di quel periodo. Nonostante le ambizioni e qualche sequenza dai toni sleazy e thriller, il film soffre per una sceneggiatura scialba e personaggi poco sviluppati, non riuscendo a eguagliare la qualità stilistica e narrativa dei capolavori del genere. È un’opera di nicchia, più interessante per gli appassionati di bis cinematografico italiano che per il grande pubblico.

Risultati immagini per La Vergine dei Sicari

Regia di Barbet Schroeder. Un film con Germán Jaramillo, Anderson Ballesteros, Juan David Restrepo. Titolo originale: La virgen de los sicarios. Genere: Drammatico, Crimine. Paese: Francia, Spagna, Colombia. Anno: 2000. Durata: 100 min. Consigliato a: da 18 anni. Valutazione IMDb: 6.7.

Dopo trent’anni passati in Europa, il romanziere Fernando Vallejo fa ritorno nella sua nativa Medellín, Colombia. La città che un tempo conosceva è ora un inferno di violenza e morte, dove l’esistenza è fragile e la vita non ha valore. In questo scenario, Fernando instaura una relazione con Alexis, un giovane e affascinante sicario, esponente di una nuova generazione di assassini spietati. Tra i due nasce un legame ambiguo e intenso, un’unione che li porta a muoversi in un mondo dove la bellezza delle montagne si scontra con l’orrore degli omicidi, e dove la passione si confonde con la paura e la desolazione.

Tratto dall’omonimo romanzo di Fernando Vallejo, il film è una discesa senza filtri nell’abisso di una società al collasso. La regia di Barbet Schroeder è tagliente e cruda, quasi documentaristica, grazie all’uso della videocamera digitale che conferisce al film un’estetica realistica e sporca. “La Vergine dei Sicari” si distingue per la sua capacità di mostrare la banalità del male, evitando ogni forma di romanticizzazione della violenza. I dialoghi sono spesso diretti e brutali, e le interpretazioni, in particolare quella di Germán Jaramillo, riescono a trasmettere un senso di disillusione e cinismo profondo. Non è un film semplice da digerire, e la sua scelta di non fornire giudizi morali ma solo di mostrare la realtà spietata può risultare disturbante. Tuttavia, la sua onestà e il suo coraggio nel raccontare una storia così difficile lo rendono un’opera cinematografica essenziale e di grande impatto, un ritratto indimenticabile di una città prigioniera dei suoi demoni.

Regia di César Augusto Acevedo. Un film Da vedere 2015 con Haimer LealHilda RuizMarleyda SotoEdison RaigosaJosé Felipe Cárdenas. Titolo originale: La tierra y la sombra. Titolo internazionale: LAND AND SHADE. Genere Drammatico, – ColombiaFranciaPaesi Bassi2015durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 24 settembre 2015 distribuito da Satine Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,44 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dopo aver saputo della grave malattia polmonare del figlio, l’ex campesino Alfonso torna dopo 17 anni nella casa dove vivono la moglie, la nuora e il nipote. Il suo podere è stretto nella morsa di un’immensa piantagione di canna da zucchero che lo sommerge di polvere e ceneri. Come salvare la famiglia? Il 28enne autore colombiano Acevedo firma, come opera prima, una tragedia senza tempo che non è solo quella dei contadini cacciati dalle loro terre dal capitalismo agrario ma soprattutto quella di due inconciliabili ragioni che dividono gli oppressi: resistere fino alla morte o fuggire sperando in una rivincita. Crudo realismo, che nulla concede al mélo , attori non professionisti e tempi quasi reali sono sublimati dalla bellezza delle inquadrature – tanto più suggestiva quanto più povera, spoglia, essenziale – che ricorda Van Gogh. Decisivi i contributi di Mateo Guzmán (fotografia), Marcela Gómez Montoya (scenografia), Maria Camila Botero (costumi) e dell’unico commento musicale, una struggente canzone popolare colombiana sull’amore che “si scrive col pianto”. Caméra d’Or per il miglior esordio e altri 3 premi minori a Cannes 2015.

Land and Shade (2015) on IMDb

Regia di Cristina GallegoCiro Guerra. Un film Da vedere 2018 con Carmiña MartínezJosé AcostaJhon NarváezNatalia ReyesJosé VicenteCast completo Titolo originale: Pájaros de verano. Titolo internazionale: Birds of Passage. Genere Drammatico, – ColombiaDanimarca2018durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 11 aprile 2019 distribuito da Academy Two. – MYmonetro 4,00 su 25 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Alla fine degli anni Sessanta, in Colombia, nella regione settentrionale abitata dagli indiani Wayuu, che ancora vivono di pastorizia e coltivazione della terra, l’ambizioso Rapayet sposa la giovane Zaida. In poco tempo, il ragazzo convince delle proprie capacità imprenditoriali i capiclan e avvia un fiorente commercio di marijuana verso gli Stati Uniti alleandosi per interesse con una famiglia rivale. La ricchezza derivante dal narcotraffico modifica radicalmente lo stile di vita della comunità di Rapayer.

Birds of Passage (2018) on IMDb

Regia di Ciro Guerra. Un film Da vedere 2015 con Jan BijvoetBrionne DavisLuigi SciamannaNilbio TorresAntonio BolivarCast completo Titolo originale: El abrazo de la serpiente. Genere Avventura, – ColombiaVenezuelaArgentina2015durata 125 minuti. Uscita cinema giovedì 4 agosto 2016 distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,50 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Karamakate è un importante sciamano che, nell’Amazzonia nord-occidentale, vive in solitudine dopo lo sterminio del suo popolo da parte dei bianchi. Un giorno viene raggiunto dalla guida indigena Manduca che gli chiede di aiutare, con le sue arti mediche, un ricercatore gravemente ammalato. Dopo un iniziale rifiuto lo sciamano accetta di accompagnarli nella ricerca di una pianta medicinale molto rara, la yakruna. Spera così di riuscire a ritrovare anche qualche sopravvissuto della sua gente. Decenni dopo lo stesso Karamakate viene raggiunto da un etnobotanico americano che è alla ricerca della stessa pianta sulla base delle descrizioni lasciate da chi lo aveva preceduto. Per Karamakate inizia un viaggio nei ricordi.
Dopo l’epigrafe iniziale che descrive il potere di fascinazione della foresta amazzonica, lo spettatore ormai abituato ai documentari in stile National Geographic si potrebbe attendere una narrazione in cui esplodano colori (il verde su tutti). Invece Ciro Guerra, con questo film che ha vinto un premio alla Quinzaine di Cannes 2015 e ha ricevuto la nomination all’Oscar quale miglior film straniero, ci immerge in un bianco e nero di altissima presa visiva. Lo fa non solo per ricordarci che siamo dinanzi a una storia che riguarda il passato (seppure non lontanissimo) ma anche per potenziare (anche se potrebbe sembrare assurdo) la forza di un ambiente al quale la cosiddetta civiltà sta, oggi più che mai, creando danni incalcolabili che si riverberano poi sull’intero ecosistema planetario.

Embrace of the Serpent (2015) on IMDb

Regia di Pascal Plisson. Un film Da vedere 2013 Titolo originale: Sur le chemin de l’école. Genere Documentario, – FranciaCinaSudafricaBrasileColombia2013durata 75 minuti. Uscita cinema giovedì 26 settembre 2013 distribuito da Academy Two. – MYmonetro 3,14 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

4 ragazzini dai 4 angoli del mondo – Jackson in Kenya, Zahira in Marocco, Carlos in Argentina e Samuel in India – devono affrontare un lungo cammino per raggiungere le rispettive scuole. Ore e chilometri macinati a piedi, a cavallo, sulla sedia a rotelle nella speranza di raggiungere un futuro migliore. Plisson documenta la partenza da casa e i percorsi per arrivare a scuola, lo fa con attenzione, empatia e ottimismo. Aggiunge solo qualche drammatizzazione naturale (l’insidia degli elefanti), o accidentale (la foratura di una gomma), che non intaccano l’intensità di fondo. Distribuito da Academy 2.

 Vado a scuola
(2013) on IMDb
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