Regia di Giorgio Bianchi. Un film con Maria Fiore, Jean-Pierre Mocky, Tina Pica, Elisa Cegani, Franco Nicotra. Titolo originale: Graziella. Genere: Drammatico, Sentimentale. Paese: Italia. Anno: 1955. Durata: 101 min. Consigliato a: Per tutti. Valutazione IMDb: 6.5.

Nella Procida del 1821, il giovane scrittore francese Alphonse de Lamartine trova rifugio presso la modesta abitazione di un pescatore dopo una violenta tempesta. Qui incontra la nipote dell’uomo, Graziella, una ragazza solare e di umili origini con cui nasce un amore profondo quanto tormentato dalle differenze sociali. La loro idilliaca relazione viene però interrotta quando Alphonse è costretto a rientrare a Parigi per doveri familiari, lasciando la giovane in una logorante attesa che metterà a dura prova la sua salute e il suo spirito.

Tratto dal celebre romanzo autobiografico di Alphonse de Lamartine, Graziella è un esempio cristallino di melò strappalacrime che ha caratterizzato la produzione popolare italiana degli anni Cinquanta. La regia di Giorgio Bianchi si affida a una messa in scena classica e accorata, valorizzata dalla splendida fotografia in bianco e nero di Mario Bava, che riesce a trasformare l’isola di Procida in un paesaggio emotivo specchio dell’anima dei protagonisti. Maria Fiore interpreta con naturalezza il ruolo della fanciulla ingenua e devota, mentre Tina Pica regala i consueti momenti di sagace umanità popolare. Nonostante una struttura narrativa oggi percepibile come eccessivamente didascalica e legata a canoni sentimentali d’altri tempi, il film conserva un fascino malinconico e rimane un’importante testimonianza del cinema di genere nazionale, capace di tradurre un classico della letteratura romantica in un prodotto accessibile e visivamente curato.

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