Locandina Un uomo, una città

Regia di Romolo Guerrieri. Un film con Enrico Maria Salerno, Telly Savalas, Luciano Bartoli, Giorgio Piazza, Anna Saura. Titolo originale: Un uomo, una città. Genere: Poliziesco, Azione, Drammatico. Paese: Italia. Anno: 1974. Durata: 100 min. Consigliato a: Pubblico adulto. Valutazione IMDb: 6.5.

Il commissario Michele Parrino è un funzionario di polizia onesto e risoluto, incaricato di mantenere l’ordine in una grande città italiana afflitta da una crescente ondata di criminalità e da una corruzione politica dilagante. La sua ferrea determinazione a combattere la malavita lo porta a scontrarsi non solo con i criminali, ma anche con le sfere del potere che sembrano proteggerli. Quando il suo braccio destro viene ucciso in un agguato, Parrino decide di intraprendere una vendetta privata, agendo al di fuori dei protocolli per assicurare alla giustizia i veri responsabili di un sistema marcio.

Questo film si inserisce perfettamente nel filone del poliziottesco all’italiana, genere in voga negli anni Settanta, di cui esprime il cinismo e la rabbia sociale. La regia di Romolo Guerrieri è secca e dinamica, focalizzata su sequenze d’azione brutali e su un senso di realismo crudo che riflette la tensione sociale dell’epoca. La pellicola è sostenuta da una performance robusta e autorevole di Enrico Maria Salerno, che incarna con intensità l’archetipo dell’uomo di legge disilluso e costretto alla giustizia sommaria. Il film non è solo un veicolo per l’azione, ma anche un commento sulla diffidenza verso le istituzioni, mostrando una metropoli degradata e dominata dalla violenza, elementi che ne sottolineano l’importanza come testimonianza del cinema di genere italiano di protesta.

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