Category: Dracula


Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Victor Frivas, Victor Trivas. Con Michel Simon, Horst Frank, Karin Kernke, Helmut Schmid, Paul Dahlke. Horror, b/n durata 85 min. – Germania 1961. MYMONETRO Al di là dell’orrore * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Il professor Abel ha inventato il “siero Z” che può mantenere in vita organi di animali morti collegandoli ad una macchina avveniristica. Sofferente di crisi cardiache, l’uomo ordina al dottor Ood di trapiantare il suo cuore in caso di un attacco mortale e quando il temuto evento si verifica, l’assistente segue scrupolosamente le indicazioni del maestro, ma con intenti “leggermente” diversi: di Abel sopravvivono, infatti, soltanto il cervello e la testa amputata. Reso folle dall’ebbrezza del successo e sapendo di poter costringere quanto resta di Abel (…la parte più geniale) a collaborare, il dottore continua altri spaventosi esperimenti che culminano nel trapianto della testa di Irene – infermiera dal viso bellissimo ma dal corpo sgraziato – sulle membra perfette di Lilly, splendida spogliarellista. Come è prevedibile, le sparizioni delle ragazze insospettiranno ben presto la polizia che non tarderà a ricollegarle al laboratorio del dottor Ood.
La presenza del “mostro sacro” Michel Simon (nel ruolo del professor Abel) e le scenografie di Hermann Warm (che al suo attivo ha il celebre Gabinetto del dottor Caligari) conferiscono al film le giuste atmosfere per farlo apprezzare. Il personaggio di Irene richiama, forse, la figura di Nina, infermiera bella ma deforme nel corpo, di House of Dracula (da noi giunto con il titolo La casa degli orrori).Ultimo film di Victor Trivas (già sceneggiatore di El Moderno Barba Azul), conosciuto negli Stati Uniti con i titoli: A Head for the Devil, The Head, The Screaming Head.

 Al di là dell'orrore
(1959) on IMDb

Regia di Robert Wiene. Un film con Fern AndraAlbert BennefeldLewis BrodyJohn Gottowt. Genere Horror – Germania1920durata 105 minuti.

Genuine è una sacerdotessa sanguinaria che viene comperata in un mercato orientale di schiavi da un vecchio Pigmalione moderno, il quale però se ne innamora al punto di rinchiuderla in una strana gabbia di vetro inaccessibile ai visitatori. La donna riesce a convincere un giovane barbiere a tagliare la gola al padrone e, una volta libera, diventa una temibile supervamp che porta alla rovina tutti gli uomini che incontra.

 Genuine
(1920) on IMDb

Recensione su Le spose di Dracula (1960) di undying | FilmTV.itUn film di Terence Fisher. Con Peter Cushing, Martita Hunt, Yvonne Monlaur, Freda Jackson Titolo originale Brides of Dracula. Horror, Ratings: Kids+13, durata 85 min. – Gran Bretagna 1960. MYMONETRO Le spose di Dracula * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Marianne (Yvonne Molaur) è un’insegnante francese diretta a una scuola femminile in Transilvania dove dovrebbe prendere servizio. Una sosta apparentemente casuale la blocca nei pressi del castello Meinster e la baronessa (Martita Hunt) la invita a trascorrervi la notte. Al castello abita anche il suo misterioso figlio, il barone Meinster (David Peel), tenuto legato perché, dice la baronessa, malato di mente.

 Le spose di Dracula
(1960) on IMDb

La figlia di Dracula - LongTake - La passione per il cinema ha una nuova  regiaUn film di Lambert Hillyer. Con Gloria Holden, Otto Kruger, Marguerite Churchill, Edward Van Sloan, Nan GreyTitolo originale Dracula’s Daughter. Horror, durata 72 min. – USA 1936.


Coadiuvata dal servo Sandor, la contessa Maria Zaleska, figlia del conte, cerca un rimedio per il suo vampirismo, prima bruciando il corpo del padre e poi rivolgendosi ad uno psichiatra di cui si innamora. 

 La figlia di Dracula
(1936) on IMDb

FRANKENSTEIN DI MARY SHELLEY - Spietati - Recensioni e Novità sui FilmUn film di Kenneth Branagh. Con Robert De Niro, Kenneth Branagh, Helena Bonham Carter, Tom Hulce, Hugh Bonneville. Titolo originale Mary Shelley’s Frankenstein. Horror, Ratings: Kids+16, durata 128′ min. – USA 1994. MYMONETRO Frankenstein di Mary Shelley * * * - - valutazione media: 3,35 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dopo aver prodotto e diretto nel ’92 Dracula di Bram Stoker, la Zoetrope di F.F. Coppola affida la regia a Branagh di questa ennesima versione del romanzo Frankenstein ovvero il Prometeo moderno (1818). Branagh riprende la struttura a scatole cinesi che inizia e si chiude tra i ghiacci del Circolo Polare Artico:la storia del barone Victor Frankenstein che, ribellandosi alla morte della madre, studia. come riportare in vita i morti e “crea” un mostruoso essere che, respinto dal suo creatore, si vendica sino al tragico epilogo, è fedele al romanzo e ne sviluppa e approfondisce alcuni aspetti: il superomismo del barone; i suoi rapporti con la cugina Elisabetta; la problematica della bioetica e del trapianto di organi. Branagh ha fatto un’opera ricca, frenetica, ridondante in cui, forse per la prima volta, il protagonista assoluto è lo scienziato e non la sua creatura. Ma De Niro ha saputo magistralmente infondere al suo mostro solitudine, dolore, cattiveria come reazione al rifiuto.

 Frankenstein di Mary Shelley
(1994) on IMDb

Una messa per Dracula | Filmaboutit.comUn film di Peter Sasdy. Con Linda Hayden, Christopher Lee, Anthony Corlan Titolo originale Taste the Blood of Dracula. Horror, durata 95′ min. – Gran Bretagna 1970. MYMONETRO Una messa per Dracula * - - - - valutazione media: 1,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Nella Londra vittoriana tre nobilastri annoiati convincono Lord Courtley a ridestare il suo maestro, il vampiro Dracula ma poi, terrorizzati, uccidono l’amico. Per vendicarsi, Dracula sottomette alla sua volontà i figli dei tre malvagi. Solo uno dei giovani riesce a sottrarsi e affronta il vampiro. 4° Dracula della Hammer con C. Lee, banale e stracolmo di insulse trovate macabre. Seguito da Il marchio di Dracula.

 Una messa per Dracula
(1970) on IMDb
Le Amanti Di Dracula: Amazon.it: Rupert Davies, Christopher Lee, Rupert  Davies, Christopher Lee: Film e TV

Un film di Freddie Francis. Con Christopher Lee, Rupert Davies Titolo originale Dracula has risen from the Grave. Horror, durata 92′ min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO Le amanti di Dracula * 1/2 - - - valutazione media: 1,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Monsignor Muller convince padre Kurt a recarsi al castello del conte Dracula per dimostrargli che, essendo il vampiro morto da un pezzo, non c’è più nulla da temere. Si sbaglia. Uno dei più tediosi Dracula britannici degli anni ’60, nonostante la componente erotica rafforzata e Lee per la 3ª volta nel ruolo del principe delle tenebre.

E. Nistri, Dracula Principe delle Tenebre, 1966<br>DRACULA IL PRINCIPE  DELLE TENEBRE - Auction Vintage Posters - Cambi Casa d'Aste

Un film di Terence Fisher. Con Christopher Lee, Andrew Keir, Barbara Shelley Titolo originale Dracula – Prince of Darkness. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 90′ min. – Gran Bretagna 1965. MYMONETRO Dracula, principe delle tenebre * * - - - valutazione media: 2,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Pur avvertiti, quattro viaggiatori incauti accettano l’ospitalità in un misterioso castello dei Carpazi dove il defunto conte Dracula resuscita e si scatena. 7 anni dopo Dracula il vampiro la Hammer convince Fisher e Lee, riluttanti, a riprendere il personaggio di Stoker, ma la deludente sceneggiatura di Jimmy Sangster li induce a eliminare tutte le battute di Dracula. (E lo scrittore irritato si firma come John Sansom.) Non citato nei titoli di testa, all’inizio appare Peter Cushing come Van Helsing in una sequenza del film precedente che fa da raccordo. Ideologicamente e figurativamente il film è in linea con l’altro, ma gli rimane inferiore. Notevole la sequenza della morte di Dracula nell’acqua gelata.

Regia di Francis Ford Coppola. Un film Da vedere 1992 con Gary OldmanWinona RyderAnthony HopkinsKeanu ReevesCary ElwesBilly CampbellCast completo Titolo originale: Dracula. Genere Horror – USA1992durata 128 minuti. – MYmonetro 4,27 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nel 1480 Vlad Drakul, feroce paladino dell’Europa cristiana contro i turchi invasori, maledice Dio e diventa un vampiro dopo che sua moglie muore suicida, credendo che lui sia morto in battaglia. Nel 1897 a Londra Dracula vede in Mina Murray la reincarnazione della consorte e per amore si rifiuta di farne una sua simile, ma lei, innamorata, beve il suo sangue. In Romania i due si riuniscono. Ridotto a un mostro, Dracula le chiede di dargli pace. Lei obbedisce. Su una sceneggiatura di James Hart – che attinge anche da The Annotated Dracula di Leonard Wolf – e con almeno 40 milioni di dollari della Columbia Tristar (Sony) a disposizione, Coppola dà una struttura epica, romantica e luciferina al personaggio, e continua il suo lavoro di sperimentazione stilistica con una serie di invenzioni narrative, tecniche, cromatiche, figurative. Incorpora nel film la dimensione diaristica del libro. Fa subire a Gary Oldman numerose metamorfosi zoologiche o diaboliche. Ricorre soltanto a effetti speciali di carattere fotografico (e non computerizzato). Fa una puntigliosa ricostruzione della Londra vittoriana del 1897 con qualche civetteria e almeno un anacronismo storico (la sequenza del cinematografo). Riempie il film di rimandi al romanticismo e al simbolismo pittorico dell’Ottocento con curiose escursioni orientaleggianti (i costumi della giapponese Eiko Ishiota), ed espliciti agganci alla più raffinata grafica del fumetto, oscillando dal poetico al ridicolo involontario, dal gratuito al grossolano. È un film senza stile perché ne insegue troppi. È il Dracula di Winona Ryder: la bella parte è la sua, non quella di Oldman, troppo coperto dai trucchi e dai travestimenti. 3 Oscar: costumi, trucco, montaggio della colonna sonora.

Volume che pubblica l’adattamento illustrato del romanzo di Bram Stoker dell’autore spagnolo Fernando Fernández in precedenza apparso sulla rivista Creepy tra il 1982 e il 1983

Regia di Genndy Tartakovsky. Un film Da vedere 2012 con Adam SandlerAndy SambergSelena GomezKevin JamesFran DrescherSteve BuscemiCast completo Genere Animazione, – USA2012durata 91 minuti. Uscita cinema giovedì 8 novembre 2012 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti – MYmonetro 3,32 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Per il 118° compleanno dell’adorata figlia Mavis, il conte Dracula organizza una mega festa nel maniero inaccessibile, inespugnabile, gigantesco (costruito proprio in funzione di tenere lontani i “maschi” dalla fanciulla). Tra gli invitati – la Mummia, l’Uomo Invisibile, il Lupo Mannaro, Frankenstein e così via – si infila un autostoppista con sacco a pelo e iPod che s’innamora del posto e, contraccambiato, della ribelle Mavis. Vani i tentativi di Dracula di eliminarlo. 3D insoddisfacente e buio per uno spunto buono realizzato con prolissità e gag che non fanno ridere, troppo rumore e troppe urla. Cast di stelle per le voci originali, da noi si distinguono Bisio e la Capotondi.

I fumetti digitali: Corriere della Paura

 Il Corriere della Paura è stata una rivista antologica di fumetti pubblicata in Italia dall’Editoriale Corno negli anni settanta[1][2][3] specializzata nella pubblicazione di fumetti horror tratti dalle riviste Marvel

La rivista nacque durante il periodo di massima espansione dell’editore grazie al successo delle serie a fumetti incentrate sui supereroi della Marvel importate dagli Stati Uniti; sfruttando il sodalizio stabilito con l’editore americano, la direttrice responsabile Maria Grazia Perini propose al suo editore una rivista di genere horror dove pubblicare le storie dai toni decisamente forti per l’epoca che la Marvel aveva incominciato a pubblicare negli Stati Uniti[5]. Inizialmente la Marvel investì molto su questo genere di riviste horror, assumendo autori come Neal Adams e pubblicando serie come “lo Zombie” di Steve Gerber e Pablo Marcos, ma poi ridusse notevolmente il budget riducendo i costi rinunciando ad autori affermati e, dopo il 1975, rimase solo la serie col personaggio di Dracula.[4]

Locandina Non torno a casa stasera

Un film di Francis Ford Coppola. Con Robert DuvallJames CaanShirley Knight, Marya Zimmet, Andrew Duncan Titolo originale The Rain PeopleDrammaticodurata 102 min. – USA 1969

Quando Natalie scopre di essere incinta, decide di scappare di casa lasciando un biglietto al marito in cui dichiara che per quella sera non tornerà. Una fuga senza meta, la cui unica coordinata è New York, il punto di partenza, e la direzione è il verso opposto alla sua stessa vita. Natalie si imbatte in un autostoppista che diventerà compagno di un viaggio che si prolunga di giorno in giorno. Scopre di aver a che fare con un ritardato, ma pur cercando di liberarsene non troverà il coraggio di abbandonarlo.
Dimenticando per un attimo l’ingenuo titolo italiano e partendo dal titolo originale, The Rain People, s’intuisce l’intenzione sottesa a quest’opera acerba di un ancor giovane Coppola. L’intestazione rivela la volontà di descrivere il turbamento di una coppia apparentemente felice e serena attraverso l’allegoria della pioggia, fenomeno atmosferico imprevisto che irrompe nella limpidezza di una vita solare.
Lo spettatore non sa nulla di questo idillio, ma lo percepisce dallo stupore dei genitori di lei per il gesto insensato della fuga – avvenuta proprio in un giorno di pioggia – e dall’incredulità del marito, rappresentato esclusivamente come una voce all’altro capo del telefono. Al fianco della protagonista si assiste così ad un road movie incentrato sulla crisi di coppia, l’incomunicabilità e la paura delle proprie responsabilità. Ma il tutto rimane ingabbiato nello schermo: Coppola non riesce a trasmettere allo spettatore queste sensazioni, fotografando gli eventi senza infondergli anima.
L’incontro con il fortuito compagno di viaggio ritardato (un James Caan scarsamente calato nel ruolo) è poco credibile, dato che Natalie si renderà conto della condizione di questo ex campione di rugby solo quando saranno altri a farglielo notare. Di rilievo la caratterizzazione della società americana, i rapidi flashback inseriti a supporto del flusso narrativo, ma sono molti i punti incerti di questo film dal finale sospeso. Un soggetto a tratti ingenuo – Natalie scappa di casa senza bagaglio ma ha un cambio d’abito per ogni giornata – in cui la cura formale dei capolavori firmati dal grande profeta del cinema – Apocalypse Now piuttosto che Dracula di Bram Stoker – è ancora lontana.

Regia di Edgar Pêra. Un film con Marina AlbuquerqueMarcos BarbosaVítor CorreiaLeonor KeilNuno MeloCast completo Titolo originale: O Barão. Genere Religioso – Portogallo2011durata 98 minuti.

La riconsiderazione della leggenda di Dracula, il film si apre con l’arrivo di un ispettore di scuola elementare in un remoto villaggio.

During the second world war, an American crew of B-Movies took refuge in Lisbon. In 1943, producer Valerie Lewton married with a Portuguese actor that translated to her Branquinho da Fonseca’s short story “The Baron”. The dictator heard about the movie and ordered that the film was destroyed. The crew was repatriated. The Portuguese actors were deported to Tarrafal’s Concentration camp. They died tortured in the “skillet”, a cubicle where humans were roasted. In 2005, 2 reels and the screenplay were found in the archives of Barreiro’s kino-club. For the next 5 years the film was restored and reshot. In 2011, was shown for the first time.

Locandina Il demone nero

Un film di Dan Curtis. Con Jack PalanceSimon WardNigel DavenportPamela BrownFiona Lewis. continua» Horrordurata 100 min. – Gran Bretagna 1973.

Dracula si trasferisce in Inghilterra e miete le prime vittime. A poco a poco i sospetti si accentrano su di lui ed egli torna precipitosamente in Ungheria, inseguito da due uomini che tenteranno di ucciderlo.


Regia di Ana Lily Amirpour. Un film Da vedere 2013 con Sheila VandArash MarandiMarshall ManeshMozhan MarnòDominic RainsCast completo Titolo originale: A Girl Walks Home Alone At Night. Genere Horror – USA2013durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 30 giugno 2016 distribuito da Academy Two. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,28 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una decapottabile anni Cinquanta, conquistata con 2191 giorni di lavoro, e un vecchio padre che si buca: sono queste le coordinate dell’esistenza di Arash, giovane di Bad City, città mediorientale affidata al respiro delle pompe di petrolio e alle sorprese della notte. Ed è rigorosamente di notte, introdotta dal rotolare strisciante dello skateboard, che fa la sua comparsa una ragazza misteriosa, che indossa il chador come un mantello e beve sangue umano.

3.28/5
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Regia di Albert Serra. Un film Da vedere 2013 con Vincenç AltaióClara VisaNoelia RodenasMonte TriolaEliseu HuertasCast completo Titolo originale: Historia de la Meva Mort. Genere Drammatico – Spagna2013, Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Casanova si trasferisce dalla sua villa in Svizzera, dove una corte di amici, artisti e concubine è solita accompagnarlo, a una dimora sperduta nei Carpazi, in compagnia del solo Pompeo, fedele servitore. Qui conosce le tre figlie del fattore, che in breve diventano altrettante amanti. Ma una presenza sovrannaturale è destinata a disturbare la quiete del nobile e a infrangere le sue certezze.
Ha inizio nella soave e rilassante giocosità di un banchetto all’aperto – girato ancora una volta in presa diretta e, kubrickianamente, a lume di candela – il più cupo e ambizioso film del geniale Albert Serra. Un’opera dalla gestazione complessa, in cui il regista catalano ha elevato al massimo la propria poetica del caos: 400 ore di girato che hanno richiesto due anni di montaggio per arrivare a una versione di 160 minuti. All’interno di questi, Serra prova a condensare il suo cinema e insieme a mutarlo, accogliendo elementi spuri, fin qui assenti nella sua parabola artistica. A cominciare da una sceneggiatura vera e propria e da una parvenza di trama, benché intrisa di elementi allegorici.

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Un film di Chano Urueta. Con Stern Miroslava, Carlos Navarro, José Maria Linares, Miroslava Stern, José María Linares-Rivas, Fernando Wagner. Titolo originale El monstruo resuscitado. Drammatico, b/n durata 91 min. – Messico 1953. MYMONETRO Il mostruoso dottor Crimen * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.
Il dottor Herman Lin vive isolato in un castello nei Balcani, nascondendo a tutti la sua spaventosa deformità fisica. Desideroso di incontrare un’anima gentile, mette un insolito annuncio su un giornale che attira la curiosità dell’intraprendente reporter Nora. La donna, a caccia dello scoop giornalistico, vinta l’istintiva repusione per l’aspetto mostruoso del dottore, finge premurose attenzioni per l’infelice scienziato ed entra ben presto nelle sue grazie. Scoperte, però, le vere intenzioni di Nora, Herman Lin, spinto dall’ansia di vendicarsi, la fa rapire da Ariel – un musicista suicida che lui aveva resuscitato facendone il suo schiavo – con l’intento di sfigurarne il bellissimo volto con un’operazione chirurgica e farne un mostro per tutta la vita. Il regista Urueta realizza il film attingendo spunti dalla fiaba della Bella e la Bestia, dal ciclo di Frankenstein e dalla Maschera di cera di Michael Curtiz (del quale André de Toth aveva firmato un remake nello stesso 1953). L’elemento fantascientifico si riallaccia ai cliché della fantamedicina del cinema americano (trapianti di cervelli, uomini ridotti allo stato di automi, la cripta adibita a fantastico laboratorio) ma lo spirito macabro e grottesco che permea la storia è tipicamente latino. Attore di buona popolarità (ha partecipato anche al film Ensayo de un crimen di Buñuel) José María Linares-Rivas interpreta il dottor Herman Lin, con il volto coperto da una carnevalesca maschera di gomma. Nei manifesti italiani il mostruoso dottor Crimen è presentato come “più forte di Frankenstein, più sanguinoso di Dracula, più feroce dell’Uomo Lupo” e con lo slogan “Se verrete a vedere questo film… io vi prometto che per 90 minuti sarete come all’inferno. Non venite se non avete il cuore saldo o qualche imperfezione fisica. Se resisterete ai 90 minuti, sarete un essere perfetto”. View full article »

Risultati immagini per Dracula il VampiroUn film di Terence Fisher. Con Peter Cushing, Melissa Stribling, Michael Gough, Christopher Lee Titolo originale Dracula. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 82′ min. – Gran Bretagna 1958. MYMONETRO Dracula il vampiro * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Dal romanzo (1897) di Bram Stoker: Jonathan Harker e la sua fidanzata Lucy sono stati trasformati in vampiri dal conte Dracula. Il prof. Van Helsing scopre la terribile identità di Dracula e _ con l’aiuto di Arthur Holmwood, fratello di Lucy _ lo distrugge. Con La maschera di Frankenstein, è il prototipo della società britannica Hammer che influenza il cinema orrorifico degli anni ’60, è il film che definisce l’aspetto moderno di Dracula (compresi i canini, invenzione di Fisher) con la sua inquietante dimensione di erotismo perverso, reso benissimo da Lee che pure è presente sullo schermo soltanto 9 minuti, resi intensamente suggestivi dal montaggio creativo e dalla musica di James Bernard. Pur con qualche variazione, la sceneggiatura di Jimmy Sangster è fedele al romanzo di Stoker e al suo spirito. Titolo in USA Horror of Dracula.

Locandina Il dottor miracolo

Un film di Robert Florey. Con Bela LugosiSidney FoxLeon AmesBert RoachBetty Ross Clarke. continua» Titolo originale Murders in the Rue MorgueHorrorb/n durata 75 min. – USA1932

Nel 1845, a Parigi, durante i festeggiamenti del carnevale, il dottor Mirakle (Bela Lugosi) sbalordisce il pubblico esibendo in un circo delle meraviglie il possente Erik, un gorilla ammaestrato che egli dice di aver catturato nel cuore dell’Africa Nera. In realtà, lo spettacolo costituisce l’alibi per poter, nottetempo, rapire giovani ragazze e realizzare un esperimento che confermerebbe la validità della teoria sull’evoluzione dell’uomo dalla scimmia: individuare un gruppo sanguigno compatibile con quello di Erik per affiancargli una compagna. Poiché le prigioniere non sopravvivono alle trasfusioni, Mirakle con l’aiuto del fedele assistente Janos si sbarazza dei loro corpi gettandoli nella Senna, ma il giovane Pierre Dupin, analizzando i cadaveri, si insospettisce e va a curiosare nel laboratorio di Mirakle appena in tempo per evitare la morte a Camille, sua fidanzata, che il folle scienziato ha appena fatto rapire da Erik.
Fallito il progetto di filmare la storia di Frankenstein con Bela Lugosi, Robert Florey rilegge il celebre racconto di E.A. Poe per ricavarne una pellicola a metà strada tra l’horror e la fantamedicina. Della pagina scritta, il film conserva il nome di Dupin, l’idea del rapimento ad opera del gorilla e la morte di una donna trascinata nel camino, ma, per il resto, racconta una storia originale che attinge ai temi (assai fortunati in quegli anni) dell’uomo-scimmia e dello scienziato pazzo e che trova in Lugosi, reduce da Dracula, l’interprete ideale. L’eccellente fotografia di Karl Freund e le scenografie distorte di Charles D. Hall (inevitabile il richiamo al Gabinetto del dottor Caligari, del quale si ripercorre anche l’intreccio) recuperano con proprietà le suggestioni espressionistiche del cinema tedesco. Gli effetti speciali, realizzati in parte con la stop-motion, e il trucco della scimmia (impersonata da Charles Gemora) sono superiori alla media del tempo. Il film è conosciuto in Spagna con i titoli Doble Asesinato en la Calle Morgue e Los Crímenes de la Calle Morgue.

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