Archive for Maggio, 2022


Halo è una serie televisiva statunitense di fantascienza militare sviluppata da Kyle Killen e Steven Kane per il servizio di streaming Paramount+, basata sull’omonimo franchise di videogiochi Halo. È prodotto da Amblin Television343 IndustriesShowtime, One Big Picture e Chapter Eleven e segue una guerra del 26º secolo tra la United Nations Space Command (UNSC) e gli alieni Covenant. La serie TV non sarà tuttavia canonica con gli eventi dei videogiochi e questa linea del tempo, che sarà unica di questa serie, verrà chiamata “Silver Timeline”.

Halo segue un epico conflitto del XXVI secolo tra l’umanità e una minaccia aliena nota come Covenant. Tra azione, avventura e un’immaginifica visione del futuro si intrecceranno varie storie personali.

 Halo
(2022) on IMDb
Pachinko - Serie TV (2022)

Pachinko è una serie televisiva drammatica americana creata da Soo Hugh basata sull’omonimo romanzo dell’autore e giornalista di Manhattan Min Jin Lee . La serie è diretta da Kogonada e Justin Chon e vede come protagonisti Youn Yuh-jung , Lee Min-ho , Kim Min-ha e Jin Ha

Corea del Sud, Anni Trenta. Quando Sunja sale sul battello che la porta in Giappone, il suo Paese, la Corea, è colpito a morte dall’occupazione giapponese. Tradita dall’uomo che l’ha fatta innamorare e da cui aspetta un figlio, per non coprire di vergogna la locanda che dà da vivere a sua madre, Sunja lascia la sua casa, al seguito di un giovane pastore che si offre di sposarla. Ma anche il Giappone si rivelerà un tradimento: quello di un Paese dove non c’è posto per chi, come lei, viene dalla penisola occupata. Perché essere coreani nel Giappone del xx secolo è come giocare al gioco giapponese proibito, il pachinko: un azzardo, una battaglia contro forze più grandi che solo uno sfacciato, imprevedibile colpo di fortuna può ribaltare.

Epica nell’ambizione e intima nel tono, la storia inizia con un amore proibito per diventare una saga travolgente che si svolge tra Corea, Giappone e America per raccontare una storia indimenticabile di guerra e pace, amore e perdita, trionfo e resa dei conti.

 Pachinko - La moglie coreana
(2022) on IMDb

Risultati immaginiUn film di Peter Sykes. Musicale, durata 58 min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO The Committee * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.


Un autostoppista uccide brutalmente l’uomo che gli ha dato un passaggio. Salvo ricucirgli la testa subito dopo. L’inesplicabile evento è in qualche modo in relazione con un fantomatico Comitato, che si riunisce in campagna per deliberare sull’accaduto.
I tesori nascosti del free cinema britannico dei Sessanta rischiano di essere più di quanto si possa immaginare. The Committee ne è fulgido esempio, ingiustamente dimenticato dai più, se non per la presenza di qualche brano rarissimo e altrimenti inedito dei Pink Floyd dell’immediato post-Barrett. Ma è solo in chicche così peculiari e necessariamente minori che si può riscoprire la forza, anche nell’ingenuità, dell’espressività psicotica e psichedelica di quell’epoca. Con gli occhi fermamente puntati all’Antonioni di Blow Up, Peter Sykes dà vita a un’ora di surrealismo socio-politico con inattese punte di macabro che, per molti versi, pare un episodio lungo e in bianco e nero de Il prigioniero del compianto McGoohan, con il gusto di Edgar Allan Poe per il grottesco e l’esagerazione da grand guignol. Indimenticabili le sequenze della repentina ed efferata decapitazione nella foresta come pure del party con l’esibizione dei The Crazy World Of Arthur Brown, scheggia di follia sixties dominata dal ballo epilettico e in maschera del folle Arthur. Un ineluttabile senso di inquietudine permea il film tutto e si manifesta attraverso avvenimenti inesplicabili o discorsi che si arrampicano su concetti inesprimibili. Trovare un senso nei dialoghi tra i personaggi è forse esercizio specioso, ma aiuta a calarsi nell’atmosfera di un’epoca unica e non ripetibile, in cui la creatività – anche quando sregolata o fine a se stessa – era nell’aria stessa che si respirava. La comprensione dei Sessanta UK passa anche da The Committee.

 The Committee
(1968) on IMDb

In the Mood for Love - Film (2000) - MYmovies.itIn the Mood for Love è un film di Wong Kar-Wai del 2000Con Maggie Cheung, Tony Leung Chiu Wai, Siu Ping-Lam, Rebecca Pan, Lai Chen. Prodotto in Francia, Hong Kong, Thailandia.Durata: 98 minuti.

 Nella travagliata Hong Kong del 1962 Chow, che lavora come capo redattore di un quotidiano locale, cambia casa e si trasferisce in un nuovo caseggiato. Spesso solo, per i continui viaggi all’estero per lavoro compiuti dalla moglie, stringe amicizia con la bellissima Li- Zhen, a sua volta trascurata dal marito. Una serie di piccoli indizi li porta a scoprire una relazione clandestina tra i loro rispettivi coniugi.
 In the Mood for Love
(2000) on IMDb

Matchpoint [Edizione: Regno Unito] [Edizione: Regno Unito]: Amazon.it: Film  e TVUn film di Woody Allen. Con Jonathan Rhys-Meyers, Scarlett Johansson, Brian Cox, Emily Mortimer, Matthew Goode.Drammatico, durata 124 min. – USA, Gran Bretagna 2005. uscita venerdì 13 gennaio 2006. MYMONETRO Match Point * * * 1/2 - valutazione media: 3,65 su 224 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Irlandese di povere origini, l’ambizioso Chris campa a Londra come maestro di tennis finché trova l’occasione di fare una rapida scalata nell’alta borghesia britannica. Quando gli si frappone un pericoloso ostacolo – un’attricetta americana senza lavoro, sensuale ma povera, che pur gli ha messo i sensi in fantasia – se ne sbarazza. Siccome è anche fortunato, c’è il delitto, ma non il castigo. Conta il modo in cui si ritarda il più possibile la scoperta della vera natura di Chris. La sua volgarità è soltanto morale. Analisi clinica dei rapporti di classe che condizionano il comportamento umano. Il cinismo e Dostoevskij c’entrano poco: Allen racconta il suo mediocre Chris con saggio e lucido disincanto: Crimini e misfatti non è lontano. Un altro punto vincente nella carriera della cangiante Johansson.

 
 Match Point
(2005) on IMDb

Locandina SuspiriaUn film di Dario Argento. Con Flavio Bucci, Alida Valli, Stefania Casini, Jessica Harper, Miguel Bosè.Horror, durata 97 min. – Italia 1977. – QMI uscita lunedì 30gennaio 2017. MYMONETRO Suspiria * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 79 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Giovane americana che frequenta un corso di danza in un’accademia di Friburgo, scopre che l’edificio è stregato: delitti efferati in serie. Il disinteresse di Argento per la logica narrativa è qui macroscopico, programmatico. Intanto, però, grazie alla musica dei Goblin, inventa il thriller assordante: picchia sull’orecchio quanto sul nervo ottico. Nel suo delirio gotico e mitteleuropeo la scenografia è la vera protagonista del 6° film di questo maramaldo della regia che obbliga l’ottimo Luciano Tovoli alle più spericolate acrobazie della cinepresa. Nella sua ricerca di un fantastico metafisico e demoniaco, apre una trilogia della Mater Inferi , proseguita con Inferno e Phenomena .

 Suspiria
(1977) on IMDb

Regia di Philippe Garrel. Un film con Stanislas RobiollesLaurent TerzieffBernadette Lafont. Genere Drammatico – Francia1968durata 67 minuti.

Girato poco tempo dopo il maggio 1968, il film traccia il percorso di iniziazione di Stanislas, un bambino di cinque anni. Lui è il Rivelatore che, dopo la scomparsa dei genitori, vaga da solo per il mondo per realizzare la sua dimensione divina. È un’opera muta.

 Le révélateur
(1968) on IMDb

Regia di Philippe Grandrieux. Un film con Zachary KnightonAnna MouglalisMarc BarbéZsolt NagyRaoul DantecVladimir ZintovCast completo Titolo originale: La vie nouvelle. Genere Drammatico – Francia2002durata 102 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 18

Il giovane americano Seymour, militare di stanza in Kosovo, ottiene tre giorni per andare in Bulgaria, a Sofia. È accompagnato da Roscoe, il quale negozia l’acquisto di uomini e donne per un’attività di prostituzione. All’Hotel Rodina, una sorta di bordello di stato, dove dimora con altri soldati, Seymour incontra una giovane prostituta ucraina, Mélania, e vorrebbe condurla con sé, lontana da quel luogo degradante, per sposarla. Lei è di proprietà di Boyan, imprenditore che, con la sua attività, occulta i suoi atti criminali. 

 La vie nouvelle
(2002) on IMDb

Regia di Philippe Garrel. Un film Da vedere 2013 con Louis GarrelAnna MouglalisRebecca ConvenantOlga MilshteinEsther GarrelCast completo Titolo originale: La Jalousie. Genere Drammatico, – Francia2013durata 77 minuti. distribuito da Movies Inspired. – MYmonetro 3,11 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Louis ha trent’anni, una figlia e una compagna che lascia per un’altra. Attore di teatro, a cui piace flirtare e fare lunghe passeggiate, Louis è ‘definitivamente’ innamorato di Claudia, un’attrice che adora Majakovskij e da alcuni anni ha appeso la ‘maschera’ al chiodo. Gelosa e imprevedibile, Claudia ama Louis di un amore libero che ‘giace’ con amanti occasionali. Insofferente alla vita domestica e a un appartamento troppo piccolo per il suo ego, Claudia trova lavoro come archivista nello studio di un architetto che diventa molto presto il suo amante. Ignaro Louis le dichiara ogni giorno il suo amore, camminando per parchi e per ore con lei e la figlioletta, a cui lo lega un amore tenero e infinito.

 La gelosia
(2013) on IMDb

Regia di Philippe Labro. Un film con Jean-Paul BelmondoCharles DennerCarla GravinaJean RochefortPierre GrassetCast completo Titolo originale: L’héritier. Genere Drammatico – Francia1972durata 110 minuti. – MYmonetro 3,00 su 1 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Morto il padre in un incidente aereo un po’ sospetto, eredita un impero editoriale e un complesso siderurgico. Deciso a rinnovare con democrazia la conduzione dell’azienda, scopre che si trama ai suoi danni. Rifacendosi in parte agli sfondi cupi del Caso Mattei , il film è infarcito di particolari poco curati e di luoghi comuni, ma è sostenuto da bravi attori e da un montaggio serrato.

 L'erede
(1973) on IMDb

I demoni è un film del 2015 diretto da Philippe Lesage

Félix è un bambino di dieci anni che vive con la sua famiglia in un tranquillo sobborgo di Montreal. Timido e gentile per natura, il bambino è però troppo incline ad eccessive preoccupazioni specie nei riguardi della propria famiglia. Quando in città iniziano ad avere luogo una serie di rapimenti di minori, le sue futili paure lasciano il posto a qualcosa di molto più reale e spaventoso.

 I demoni
(2015) on IMDb

CINEMA-manifesto MARIA STUARDA REGINA DI SCOZIA redgrave, jackson, JARROTT  | eBayUn film di John Ford. Con Fredric March, John Carradine, Katharine Hepburn, Florence Eldridge. Titolo originale Mary of Scotland. Storico, b/n durata 123′ min. – USA 1936. MYMONETRO Maria di Scozia * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Maria Stuarda (1542-87) non vuole rinunciare al trono e affronta Elisabetta (1533-1603) regina d’Inghilterra, sua rivale gelosa. Accusata di cospirazione, viene imprigionata, processata e condannata. Primo dei tre consecutivi drammi in costume interpretati dalla Hepburn e sua unica esperienza con Ford, è un film elegante e misurato, sorretto dallo scenario di Dudley Nichols, emozionante, volutamente statico. “È un’opera impregnata di religiosità nel senso più ampio: sottomettendosi al proprio destino Maria vince, anche nel momento in cui perde tutto”.

 Maria Stuarda regina di Scozia
(1971) on IMDb
Versione è più che buona e, soprattutto, “integrale”. Il film è quasi interamente doppiato in italiano, i pochissimi brani in lingua originale (quelli che probabilmente erano stati tagliati) sono stati più che opportunamente sottotitolati.

PhotobucketUn film di George Roy Hill. Con Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Eileen Brennan.Titolo originale The Sting. Commedia, durata 129 min. – USA 1973. MYMONETRO La stangata * * * 1/2 - valutazione media: 3,89 su 33 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Negli anni Trenta due abili imbroglioni riescono, con una partita a poker truccata e con una girandola di trovate esilaranti, a truffare una grossa somma di danaro a un terribile gangster di Chicago. La truffa colossale è anche e soprattutto l’occasione per vendicare una morte di un comune amico. Idealismo, abilità e guasconate costituiscono l’esplosiva miscela di questo soggetto condotto magistralmente da Hill che vi schiera la stessa squadra del fortunato Butch Cassidy e soprattutto si affida al ragtime di Scott Joplin riarrangiato da Marvin Hamlish. La colonna sonora crea un’atmosfera unica e irrepetibile. Il film fece incetta di premi Oscar e sbancò al botteghino.
 La stangata
(1973) on IMDb

Cyborg 009 copertina.jpgCyborg 009 (サイボーグ 009 Saibōgu Zero-Zero-Nain?) è un manga ideato da Shōtarō Ishinomori originariamente pubblicato a puntate nelle riviste Shōnen Magazine e Shōjo Comic in Giappone a partire dal 1964.
Il manga è stato poi fonte di ispirazione per diversi film e quattro serie anime, solo una delle quali (la seconda, prodotta dalla Toei Animation nel 1979) giunta in Italia, doppiata e trasmessa da diverse reti televisive locali durante la prima metà degli anni ottanta. Nel 2007 è stata riproposta dal canale tematico Cooltoon di Sky. La sigla italiana è cantata da Nico Fidenco.
Per quanto riguarda questa serie, disegnata sempre dallo stesso autore, ha solo poche cose in comune con i “Cyborg 009”. Si tratta di una spy story, dove in un futuro alternativo la guerra fredda ha di fatto diviso il mondo in due blocchi, incentrata principalmente sulla figura dell’agente segreto 009-1 Mylene Hoffman.
La confusione sul nome deriva dal fatto che in giapponese “9-1” può esser letto in “Ku-no-ichi” ovvero “donna ninja“.

 Cyborg
(1989) on IMDb

Poster All that Jazz - Lo spettacolo continuaUn film di Bob Fosse. Con Roy Scheider, Jessica Lange, Leland Palmer, Ann Reinking, Cliff Gorman. Titolo originale All that Jazz. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 123′ min. – USA 1979. MYMONETRO All that Jazz – Lo spettacolo continua * * * 1/2 - valutazione media: 3,63 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
È il ritratto di un regista-coreografo che lavora con un piede nel teatro e l’altro nel cinema. Il suo rapporto con le donne, con il lavoro, con la morte. Fatta la tara al narcisismo magniloquente e all’ambizione autoindulgente, il film offre 2 ore di spettacolo superbo, di ritmo scattante, di energia. 4 Oscar meritati e Palma d’oro a Cannes ex aequo con Kagemusha di Kurosawa.

 All That Jazz - Lo spettacolo comincia
(1979) on IMDb

Regia di Edward Zwick. Un film con Tom CruiseKen WatanabeWilliam AthertonBilly ConnollySeizo FukumotoCast completo Titolo originale: The Last Samurai. Genere Avventura – USA2003durata 144 minuti. – MYmonetro 3,31 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Giappone, 1876. Alcolizzato per dimenticare le nefandezze bianche nella guerra contro i pellerossa, l’ex capitano delle giacche blu Algren accetta per denaro di diventare istruttore del nuovo esercito giapponese, nato dalla “rivoluzione Meiji” (1868). In seguito a uno scontro armato, viene prima catturato fisicamente e poi rapito spiritualmente da Katsumoto (nome tratto da I sette samurai di Kurosawa), capo carismatico di un manipolo di irriducibili samurai che vogliono restare fedeli alla plurisecolare tradizione del bushido (la via del guerriero). Global colossal etno-epico da 140 milioni di dollari con ambizioni storiche, filosofiche e artistiche che all’atto pratico vengono sacrificate sull’altare del dio mercato. Al suo attivo il potente romanticismo della vicenda (J. Logan, M. Herskovitz, E. Zwick), le grandiose scene di battaglia – su tutte l’emozionante carica dei samurai a cavallo che sbucano come fantasmi dalla nebbia in mezzo al bosco -, la documentata ricostruzione degli ambienti (Lilly Kilvert) e dei costumi (Ngila Dickson), l’intensa interpretazione di Watanabe nei panni dell'”ultimo samurai”, che sprona Cruise a dare il meglio di sé. Infestato, però, da stereotipi hollywoodiani e cadute nella soap opera, come il ridicolo incontro finale con l’imperatore e l’ happy end sentimentale.

 L'ultimo samurai
(2003) on IMDb

Un film Genere Ragazzi – USA2003durata 70 minuti.

Dopo aver salvato Atlantis dalla distruzione, Milo, Kida e i loro amici devono prepararsi per una nuova sfida contro le forze del male. Dovranno combattere spaventosi mostri marini, spiriti spettacolari e potentissime leggende attraverso i deserti del Sud-Ovest e le cime ghiacciate delle montagne del Nord.

 Atlantis - Il ritorno di Milo
(2003) on IMDb

Regia di Philip Gröning. Un film Da vedere 2013 con Alexandra FinderDavid ZimmerschiedPia KleemannChiara KleemannHorst Rehberg. Titolo originale: Die Frau des Polizisten. Genere Drammatico, – Germania2013durata 175 minuti. Uscita cinema lunedì 25 novembre 2013 distribuito da Satine Film. – MYmonetro 3,25 su 3 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Un poliziotto, sua moglie, la loro bimbetta, la loro vita quotidiana, all’inizio apparentemente felice, in realtà in un crescendo sempre più claustrofobico e violento: i due non si parlano mai se non attraverso giochi e filastrocche; lei non lavora, non ha amici, non esce mai dalla casa o dallo stretto cortiletto in cui gioca con l’adorata figlia; lui inizia a maltrattarla, poi a picchiarla. Lento, freddo, angoscioso: ma la scelta di dividere il film in 59 capitoli interrotti da una scritta su schermo nero che annuncia l’inizio e la fine di ogni sequenza debitamente numerata (ogni volta circa 10 secondi di pausa), frantumando la narrazione in modo logorante, disturba, infastidisce e allontana il pubblico. Premio speciale della Giuria a Venezia.

 La moglie del poliziotto
(2013) on IMDb

Regia di Philippe Falardeau. Un film Da vedere 2011 con Mohamed FellagSophie NélisseÉmilien NéronBrigitte PoupartDanielle ProulxCast completo Titolo originale: Bachir Lazhar. Genere Drammatico, – Canada2011durata 94 minuti. Uscita cinema venerdì 31 agosto 2012 distribuito da Officine Ubu. – MYmonetro 3,71 su 5 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

In una scuola elementare di Montréal, una delle insegnanti si suicida impiccandosi in classe. Letta la notizia sul giornale, Bachir Lazhar, immigrato algerino 55enne, si offre come supplente. Viene assunto e, in una scuola già in crisi con l’aggravante del tremendo episodio accaduto, deve trovare il modo di aiutare i bambini. Tratto dalla pièce a un personaggio di Evelyne de la Chanelière e sceneggiato, con il supporto dell’autrice, da Falardeau – che si era innamorato della messa in scena -, è un dramma ricco di tematiche e di spunti di riflessione: l’elaborazione del lutto, la solitudine, il senso di colpa, la crisi della scuola e dei metodi educativi, l’immigrazione, l’importanza dell’insegnante nella vita dei bambini e l’importanza dei bambini nella vita degli adulti. Sostanziale l’apporto di Fellag, grande attore algerino di teatro, costretto a lasciare il suo paese: il suo monsieur Lazhar, portatore di un celato dolore immenso e insanabile, gestore di ristorante che si inventa insegnante imparando dai bambini, guardandoli, ascoltandoli, amandoli, è un personaggio di grande spessore umano, con una vena di ironia e un velo di leggerezza, una dignità e un sommesso carisma che lo rendono indimenticabile. Distribuito da Officine Ubu.

 Monsieur Lazhar
(2011) on IMDb

Regia di Phillip Noyce. Un film Da vedere 2002 con David GulpililEverlyn SampiTianna SansburyLaura MonaghanNingali LawfordCast completo Titolo originale: Rabbit-proof Fence. Genere Drammatico – Australia2002durata 94 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,32 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal libro Follow the Rabbit-proof Fence di Doris Pilkington Garimara, adattato da Christine Olsen. Dagli anni ’20 al 1970 i bambini meticci australiani, figli di donne aborigene e uomini bianchi, venivano sottratti con la forza alle famiglie di origine e portati in colonie speciali per essere rieducati alla vita nella società bianca. Si racconta qui la storia vera di tre ragazzine di sangue misto – due sorelle e una cuginetta – che nel 1931 evadono dal centro di rieducazione per fare ritorno al villaggio natio con un viaggio a piedi (nudi) di circa tremila km lungo il recinto “a prova di conigli” (selvatici), costruito per difendere pascoli e terreni coltivati. È Molly, la maggiore delle tre fuggitive, oggi novantenne, a raccontare la storia. Cresciuta, Molly sposò un aborigeno dal quale ebbe due figlie. Una delle due è l’autrice del libro, fonte del film. Dopo il lungo intervallo di convenzionali thriller hollywoodiani, la rimpatriata ha giovato a Noyce. La cronaca della straordinaria fuga assume toni fiabeschi, mitici, quasi onirici, giustificati dall’ottica di Molly. A livello figurativo il regista punta sulla potenza suggestiva dei paesaggi australiani (fotografia del compatriota Christopher Doyle, prezioso collaboratore di Wong Kar-wai), ma altrettanto espressivo è il piano sonoro con le musiche di Peter Gabriel. Nella parte, prosaica e di basso profilo, che riguarda le scene dei burocrati governativi, affiorano gli schemi rigidi e semplicistici della denuncia. Ne risente specialmente il personaggio di Branagh.

 La generazione rubata
(2002) on IMDb