Archive for Febbraio, 2022


FUMETTO - Il giallo a fumetti Zakimort - L'isola maledetta - 1968 | eBay

Zakimort è un personaggio dei fumettineri italiani creato da Pier Carpi nel 1965 sulla scia del successo di Diabolik e protagonista di due serie a fumetti pubblicate dall’editore Gino Sansoni.[1][2][3][4] SuIla rivista Bertoldo[5] venne pubblicata una parodia del personaggio, “Zakimort a gogo…“, scritta da Pier Carpi e disegnata da Maurizio Fornari

Zakimort è l’identità segreta di Fedra Garland che lei assume dopo la morte del padre per mano della banda di gangster che lui capeggiava e aver quindi scoperto che la ricchezza di famiglia proviene da attività illecite. Camuffata la propria identità con una calzamaglia che ricorda Diabolik e con una maschera sul viso, decide di dedicarsi alla lotta contro i criminali per vendicare il padre e compensare in parte il male da lui compiuto in vita. AI suo fianco ci sono Leo e Teddy entrambi ignari dell’identità segreta di Fedra e il suo fidanzato, il tenente Gary Norton di Scotland Yard, anch’egli inconsapevole della sua doppia vita, è impegnato a contrastare le sue attività nella lotta contro malviventi e rapinatori che vengono uccisi da Zakimort con un pugnale o con colpi di karate

Kuroi Kawa (Live-Action) – aniSearch.it

Kuroi kawa è un film del 1957, diretto da Masaki Kobayashi.

Nishida, uno studente di ingegneria, è costretto ad alloggiare in un decrepito caseggiato per risparmiare il più possibile. Situata nei pressi di una base militare americana, la casa è divisa in una decina di piccole stanze ed è abitata per lo più da prostitute, alcolizzati o famiglie di bassissima estrazione sociale; quasi nessuno riesce a pagare l’affitto e la proprietaria dell’immobile, un’avida cinquantenne, non vede l’ora di sfrattare gli inadempienti. L’occasione di cacciare gli inquilini si presenta quando un imprenditore è disposto ad rilevare la proprietà, demolire l’edificio e costruirci un bagno pubblico. Per liberare il caseggiato, la padrone si avvale dei servizi di Jo, un violento delinquente fidanzato con la cameriera Shizuko, innamorata di Nishida.

 

Ferdinando e Carolina - Film (1999) - MYmovies.itFerdinando e Carolina è un film di Lina Wertmüller del 1999, con Sergio Assisi, Gabriella Pession, Nicole Grimaudo, Adriano Pantaleo, Lola Pagnani, Carlo Caprioli, Moira Grassi, Vanessa Sabet, Matt Patresi, Yari Gugliucci. Prodotto in Francia, Italia. Durata: 105 minuti.

Assalito da incubi e allucinazioni, tormentato dai fantasmi delle sue numerose vittime che vengono a visitarlo, il vecchio re Ferdinando, soprannominato il “re nasone”, ma anche il “re mascalzone”, cerca di cancellare quelle spiacevoli presenze evocando i suoi ricordi più belli, quelli legati alla giovinezza. Cresciuto come uno scugnizzo, in nome della ragion di Stato Ferdinando si ritrova sposato alla bella Maria Carolina d’Austria dopo due matrimoni combinati e mancati con le figlie di Maria Teresa d’Austria, morte entrambe di vaiolo.

Impudicizia (1990) — The Movie Database (TMDB)Impudicizia è un film di Pasquale Fanetti del 1991, con Malù, Brank Diuric, Linda Zoukic. Prodotto in Italia. Durata: 80 minuti.
 
Classico dell’eros nostrano tratto liberamente dal romanzo Florentine di Guy de Maupassant.
A2 Morte accidentale di un anarchico Tutto il teatro di Dario Fo e Franca  Rame | eBay

Anno: 1987 Regia: Dario Fo Cast: Dario Fo Claudio Bisio Genere: commedia Durata: 135 min.

“Come ci è venuto in mente di allestire uno spettacolo legato alle stragi di Stato? Anche in questo caso siamo stati spinti da una situazione di neccessità. Durante la primavera del ’70 gran parte del pubblico che assisteva ai nostri spettacoli ci sollecitava a scrivere un testo sulla strage di Piazza Fontana e sull’assassinio di Pinelli”

Poster Casinò

Un film di Martin Scorsese. Con Robert De Niro, Sharon Stone, Joe Pesci, James Woods, Frank Vincent. Titolo originale Casino. Drammatico, durata 182′ min. – USA 1995. MYMONETRO Casinò * * * * - valutazione media: 4,01 su 45 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1973 Sam “Asso” Rothstein, giocatore d’azzardo e pregiudicato, è scelto da una potente famiglia mafiosa di Kansas City come direttore di una casa da gioco di Las Vegas, ma la sua ambizione di diventare un ricco e rispettabile manager è rovinata dalla moglie, avida e infedele, e da un amico gangster dissennato. Geniale miscela di melodramma e film gangsteristico sotto il segno della dismisura: di durata, violenza, nostalgia, ossessioni, nevrosi, formalismi. È la storia di tre individui che oltrepassano i limiti per orgoglio, arroganza, ubriacatura da denaro facile e nella loro caduta, che è anche una cacciata dal paradiso, fanno crollare un impero. Scritto da Nicholas Pileggi che con M. Scorsese aveva già collaborato in Quei bravi ragazzi (1990).

I Vinti - Minerva Pictures

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1952 con Franco InterlenghiPatrick BarrEduardo CiannelliAnna Maria FerreroPeter ReynoldsCast completo Genere Drammatico – Italia1952durata 110 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 9 recensioni.

3 episodi: in Francia giovani studenti compiono un delitto gratuito; in Italia un ragazzo ricco e annoiato si unisce a un gruppo di contrabbandieri e rimane vittima di una retata; in Inghilterra un giovane paranoico commette un delitto perfetto perché senza movente. Antonioni tocca con concretezza il problema della gioventù deviante nei cui crimini si coagulano moventi oscuri e assurdi, peculiari di un clima sociale, ben resi soprattutto nella fusione di humour nero e sotterraneo sadismo dell’episodio inglese. Tartassato dalla censura, l’episodio italiano non è giudicabile.

Il dono (2003) | FilmTV.it

Regia di Michelangelo Frammartino. Un film con Michelangelo FrammartinoGabriella Maiolo. Genere Documentario – Italia2003durata 80 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 0 recensione.

Arroccato su uno strapiombo, vicino alla costa jonica calabra, Caulonia (RC), paese che nel 1950 contava quindicimila abitanti, oggi ridotti dall’emigrazione a poche centinaia, è l’oggetto del 1° lungometraggio di M. Frammartino che non racconta una storia, ma una situazione, impregnata di inazione, abitata da 2 personaggi (un vecchio, nonno del regista, e una ragazza ritardata), figure di contorno e qualche animale. Film dal titolo enigmatico a ritmo lento, fatto di inquadrature statiche ma forti, rarefatto eppure denso e concreto, dialoghi ridotti al minimo, senza musica. Nel rifiuto, un po’ troppo teorico, di coinvolgere emotivamente lo spettatore è la constatazione fossile e quasi cosmica di una catastrofe avvenuta e irrimediabile, indicata da carcasse di auto abbandonate, carogne di animali, relitti di navi sulla spiaggia. Filmato in 16 mm da Mario Miccoli in 14 giorni di riprese al costo di 5000 euro, escluso il gonfiaggio a 35 mm finanziato dalla RAI. Vincitore di numerosi festival. Distribuito da Lab80.

Cronaca Di Un Amore: Amazon.it: Girotti,Bose', Girotti,Bose': Film e TV

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1950 con Massimo GirottiLucia BosèAnita FarraRubi D’AlmaFranco FabriziFerdinando SarmiCast completo Genere Drammatico – Italia1950durata 110 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,50 su 11 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Donna “comprata” da un uomo ricco e anziano ha una relazione adulterina con un uomo amato in gioventù. La morte casuale del marito, pur tanto desiderata, la separa dall’amante. Film d’esordio di M. Antonioni, segna una svolta di tendenza nel cinema italiano dopo l’esaurirsi del neorealismo. Non è certo un film interamente risolto, ma ricco di novità stilistiche, soprattutto nell’uso, allora poco frequente, del piano-sequenza e nell’attenzione alle cose e agli ambienti, come per sottolineare l’estraneità dei personaggi borghesi, il loro egoismo arido, la loro futilità. Suggestivo il commento musicale di Giovanni Fusco (1906-68), premiato con il Nastro d’argento, anch’egli esordiente nel lungometraggio, basato su un duo di sassofoni più un pianoforte, con poche cellule tematiche, continuate nell’impiego ossessivo di ritmi irregolari.

Regia di Michelangelo Antonioni. Un film Da vedere 1995 con John MalkovichFanny ArdantKim Rossi StuartJean RenoSophie MarceauIrène JacobCast completo Genere Drammatico, – Italia1995durata 110 minuti. Uscita cinema venerdì 27 ottobre 1995 distribuito da C.G.D – Cecchi Gori Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 – MYmonetro 3,36 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Dal libro Quel bowling sul Tevere di M. Antonioni. 4 storie d’amore, o di disamore, legate dalla figura di un regista (Malkovich) che visita i luoghi dell’azione (Ferrara e Comacchio, Portofino, Parigi, Aix-en-Provence: sequenze girate da W. Wenders). È un piccolo mosaico sulla drammatica (inevitabile?) incompletezza di ogni relazione amorosa. Storie sottovoce con aneddoti ridotti all’osso, qua e là verbose e un po’ liricamente sforzate. Tre congressi carnali sembrano troppi, ma c’è anche, nell’episodio parigino, un’insolita brezza di soave ironia. Girato da Antonioni dopo 10 anni di inattività per malattia.

Regia di Michel Such. Un film con Bruno TodeschiniSabrina FerilliClara BellarLilah DadiRaoul BillereyCast completo Titolo originale: Oranges amères. Genere Commedia – Italia1996durata 82 minuti.

Paco è di origine spagnola e fa il panettiere ad Algeri insieme all’amico Said. Paco è sposato con Alice e ha due figli, Antoine e Vincent. Alice ha una sorella minore, Angéle, che lavora con lei alla fabbrica Bastos. Angéle è molto attratta da Said e assume nei suoi confronti atteggiamenti provocanti, che sconcertano Alice. In fabbrica le condizioni di lavoro sono pesanti e vengono commessi molti abusi, anche di carattere sessuale: alcune operaie, fra cui Angéle, ne hanno abbastanza e cominciano uno sciopero. Intanto Alice e Paco sono diventati gestori della panetteria, ma la rabbia e la violenza stanno per esplodere con conseguenze imprevedibili.

Locandina Riff Raff

Un film di Ken Loach. Con Robert CarlyleEmer McCourtJimmy ColemanPeter MullanRicky Tomlinson. continua» CommediaRatings: Kids+16, durata 94 min. – Gran Bretagna 1991. – Bim Distribuzione MYMONETRO Riff Raff ***-- valutazione media: 3,15 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un buon film e allo stesso tempo semplice. Tra ironia e tragedia Loach mostra una visione realistica della Gran Bretagna sotto la signora Thatcher attraverso la metafora di un cantiere edile. Il protagonista è Steve che, uscito di galera, va a lavorare a Londra. Gli altri operai lo accolgono bene e lo aiutano a trovare alloggio in una casa popolare. Conosce una ragazza. I problemi di cantiere sono molti: dalla mancanza di igiene all’assenza di sicurezza. Ci sono un arresto e un licenziamento entrambi ingiusti e quando un’impalcatura cede e muore un operaio, la vendetta sarà pesante. Ottima la colonna sonora di Stewart Copeland, autore già di Rusty il selvaggio di Coppola ed ex batterista dei Police

Nevio Zeccara – IL MONDO PERDUTO (Il Giornalino 1995) | eBay

Dopo aver passato la gioventù a Genova dove aveva frequentato l’Accademia di Belle Arti, si trasferì definitivamente a Roma dove iniziò a lavorare come grafico pubblicitario presso lo studio di Gino Boccasile oltre che come disegnatore di fumetti.[2][3] Come autore di fumetti esordì nel 1947 sul Vittorioso e nelle collane Gli Albi del Vittorioso e Capitan Walter[3][4] pubblicando storie a fumetti di genere avventuroso e fantasy, specializzandosi dal 1952 nell’illustrare avventurose storie di aviazione.[1]

Durate gli anni sessanta disegnò serie a fumetti erotici come Hessa[1] e, dal 1963 al 1978, collaborò con Il Giorno dei Ragazzi, realizzando le serie Spie e ControspieWilly West, Oltre il sole e Gigi Strip.

Recensione story | Spider di David Cronenberg - Il Cineocchio

Un film di David Cronenberg. Con Miranda Richardson, John Neville, Gabriel Byrne, Ralph Fiennes, Lynn Redgrave Thriller, durata 98 min. – Canada, USA 2002. MYMONETRO Spider * * * 1/2 - valutazione media: 3,55 su 26 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Presentato a Cannes 2002. Tratto dal romanzo di Patrick Mc Grath. Si racconta di un uomo molto malato – il termine esatto è schizofrenia paranoica – che, ospitato in un’orrenda pensione insieme ad altri relitti, ricorda la sua vita. Il nodo di tutto il disastro sembra risalire al padre, che abbandonata la madre si era messo con una puttana, ignorando completamente il figlio. La chiave psichica iniziale, cioè infantile, provoca deliri perenni al poveretto. Davvero una sorta di horror interno, perfettamente nelle corde del regista. Magnificamente servito dal protagonista Fiennes e da Miranda Richardson, che dà corpo e volto a entrambe le donne della tragedia.

Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di Henry Koster. Con David Niven, Loretta Young, Cary Grant, Monty Wooley Titolo originale The Bishop’s Wife. Commedia, Ratings: Kids+16, b/n durata 108 min. – USA 1947.

Vescovo protestante è in difficoltà perché deve badare, insieme, alla bella moglie e a una vedova danarosa che potrebbe finanziare la nuova chiesa. Gli viene in aiuto un aitante angelo custode. Commedia fantastica, frivola con garbo, molto datata, ma ancor oggi riscattata dalla recitazione di una compagnia di attori tra cui spicca il caratterista Wooley. Il regista W.A. Seiter fu licenziato da Samuel Goldwyn a metà delle riprese; Koster si guadagnò una nomination all’Oscar della regia. Da un romanzo di Robert Nathan, sceneggiato da Robert E. Sherwood e Leonardo Bercovici.

Assassinio sull'Orient Express - Film (1974)

Un film di Sidney Lumet. Con Sean Connery, Jacqueline Bisset, Lauren Bacall, Anthony Perkins, Albert Finney.Titolo originale Murder on the Orient-Express. Poliziesco, durata 127 min. – Gran Bretagna 1974. MYMONETRO Assassinio sull’Orient Express * * * * - valutazione media: 4,03 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Poirot, un investigatore belga, si trova costretto ad indagare sull’assassinio di un uomo avvenuto sull’Orient Express, un treno su cui lui stesso sta viaggiando. La vittima è un certo Samuel Edward Ratchett, distinto americano con la passione dei viaggi. Un imprevisto meteorologico manderà all’aria i piani dell’omicida (una bufera di neve farà rimanere bloccato il treno per moltissimo tempo); in questo modo Poirot sarà costretto suo malgrado a dedurre che l’assassino è uno dei passeggeri il cui scompartimento è nella carrozza in cui si trovava quello del signor Ratchett. Grazie ad alcuni indizi si verrà a sapere che il vero nome della vittima era Cassetti, un rapitore americano, e questo omicidio era una vendetta per la piccola Daisy Armstrong, una bambina americana uccisa anni prima da lui stesso. Questo sarà l’inizio di una serie di interrogatori a tutti i passeggeri da cui inizialmente non si avrà alcuna informazione. Inoltre la presenza di un numero esagerato di indizi farà pensare ad un tentativo di far ricadere la colpa su determinate persone. Soltanto più tardi ci saranno una serie di colpi di scena che avvieranno alla soluzione del caso.

Un film di George Cukor. Con Cary Grant, Katharine Hepburn, James Stewart, Ruth Hussey, John Howard. Titolo originale The Philadelphia Story. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 112 min. – USA 1940. MYMONETRO Scandalo a Filadelfia * * * * - valutazione media: 4,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’aristocratica ragazza di Filadelfia, affascinante ma dotata d’un carattere impossibile, mette alla porta il marito e progetta un nuovo matrimonio con un arricchito. Durante i preparativi per le seconde nozze, sotto gli occhi sornioni di una coppia di giornalisti, il respinto riuscirà a riguadagnare il cuore della giovane dopo una memorabile sbronza che le farà abbassare le arie. Forse la migliore commedia americana del periodo d’oro (con Susanna di Howard Hawks), egregiamente interpretata dalla Hepburn, da Grant e da Stewart che, nei panni del giornalista, ebbe l’Oscar (un altro lo ottenne l’autore dello spumeggiante dialogo, Donald Ogden Stewart). Nel 1956 ne venne girata una nuova versione, Alta società, con Frank Sinatra, Grace Kelly e Bing Crosby.

Un film di Mario Caiano. Con Klaus Kinski, Piero Lulli, Carla Romanelli, Giacomo Rossi Stuart.Western, durata 92 min. – Italia 1973. MYMONETRO Il mio nome è Shanghai Joe * * - - -valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

 
Joe, piccolo ma fortissimo, lavora per Spencer, ufficialmente per trasferire del bestiame, in realtà per contrabbandare uomini da una parte all’altra del confine Usa-Messico. Quando Joe si ribella, Spencer gli mette alle calcagna una squadra di killer, ma il piccolo cinese è imbattibile.

Regia di Michel Gondry. Un film con Seth RogenJay ChouCameron DiazChristoph WaltzEdward FurlongEdward James OlmosCast completo Genere Azione, – USA2011durata 120 minuti. Uscita cinema venerdì 28 gennaio 2011 distribuito da Sony Pictures Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 2,95 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

A modo suo, è un film d’autore o almeno personale. Rogen l’ha prodotto, scritto (con Evan Goldberg) e interpretato con la mascherina del calabrone verde, adattandosi a un personaggio radiofonico del 1936, poi travasato in fumetti, cinema e TV seriale. È in coppia con l’acrobatico Jay Chou al quale lascia i compiti dell’azione violenta. “… lavora sulla comicità con la medesima sagacia tritageneri di un Quentin Tarantino o di un Kevin Smith” (G.A. Nazzaro). Grazie alla regia di Gondry, francese con passaporto USA al suo 5° film, lascia spazio agli altri personaggi, gioca con la contaminazione dei generi, lo split-screen , gli effetti speciali, le scene d’azione mozzafiato, le parolacce, la tematica pop. Distribuisce Sony.

The Artist - Film (2011) - MYmovies.it

Un film di Michel Hazanavicius. Con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman, James Cromwell, Penelope Ann Miller. Drammatico, durata 100 min. – Francia 2011. – Bim uscita venerdì 9 dicembre 2011. MYMONETRO The Artist * * * * - valutazione media: 4,00 su 141 recensioni di critica, pubblico e dizionari.Hollywood 1927.

George Valentin è un notissimo attore del cinema muto. I suoi film avventurosi e romantici attraggono le platee. Un giorno, all’uscita da una prima, una giovane aspirante attrice lo avvicina e si fa fotografare sulla prima pagina di Variety abbracciata a lui. Di lì a poco se la troverà sul set di un film come ballerina. È l’inizio di una carriera tutta in ascesa con il nome di Peppy Miller. Carriera che sarà oggetto di una ulteriore svolta quando il sonoro prenderà il sopravvento e George Valentin verrà rapidamente dimenticato.
Anno Domini 2011, era del 3D che invade con qualche perla e tante scorie gli schermi di tutto il mondo. Michel Hazanavicius porta sullo schermo, con una coproduzione di rilievo, un film non sul cinema muto (che sarebbe già stato di per sé un bel rischio) ma addirittura un film ‘muto’. Cioé un film con musica e cartelli su cui scrivere (neanche tanto spesso) le battute dei personaggi. Si potrebbe subito pensare a un’operazione da filologi cinefili da far circuitare nei cinema d’essai. Non è così. La filologia c’è ed è così accurata da far perdonare l’errore veniale dei titoli di testa scritti con una grafica e su uno sfondo che all’epoa erano appannaggio dei film noir. Hazanavicius conosce in profondità il cinema degli Anni Venti ma questa sua competenza non lo ha raggelato in una riesumazione cinetecaria. Si ride, ci si diverte, magari qualcuno si commuove anche in un film che utilizza tutte le strategie del cinema che fu per raccontare una storia in cui la scommessa più ardua (ma vincente perlomeno al festival di Cannes) è quella di di-mostrare che fondamentalmente le esigenze di un pubblico distante anni luce da quei tempi sono in sostanza le stesse. Al grande schermo si chiede di raccontare una storia in cui degli attori all’altezza si trovino davanti una sceneggiatura e un sistema di riprese che consentano loro di ‘giocare’ con i ruoli che gli sono stati affidati. Se poi il film può essere letto linguisticamente anche a un livello più alto (come accade in questa occasione in particolare con l’uso della colonna sonora di musica e rumori) il risultato può dirsi completo. Per una volta poi si può anche parlare con soddisfazione di un attore ‘cane’. Vedere per credere.